Accordo fra Federdistribuzione e il Ministero degli Interni

Cobolli Gigli presidente di Federdistribuzione
Cobolli Gigli presidente di Federdistribuzione
Retail

I firmatari sono il sottosegretario all’Interno, Domenico Manzione, e il presidente di Federdistribuzione, Giovanni Cobolli Gigli.
Le iniziative per creare un mercato sempre più legale e sicuro, già attivate dal ministero dell'Interno, sono state illustrate, in avvio di presentazione del Protocollo, dal Capo di gabinetto del ministro, prefetto Luciana Lamorgese: "La Banca dati nazionale unica antimafia consentirà alle stazioni appaltanti di ottenere il rilascio immediato, in assenza di motivi ostativi, delle comunicazioni antimafia e accelererà il rilascio delle informazioni, all'istituzione delle white list e ai numerosi protocolli per la sicurezza e la legalità nel campo del commercio. Ultimi in ordine temporale -ha sottolineato Lamorgese- quelli sottoscritti pochi giorni fa dal ministro Alfano a Verona".


Più stretta collaborazione
Il protocollo sancisce una più stretta collaborazione e un mirato scambio di informazioni tra Federdistribuzione, Ministero dell’Interno e tutte le Istituzioni di Pubblica sicurezza preposte, con la finalità di prevenire e contrastare le iniziative della criminalità a danno delle imprese della Distribuzione Moderna Organizzata.

Attività e impegni reciproci
Il documento sottoscritto stabilisce attività e impegni reciproci per i quali, tra gli altri, Federdistribuzione promuove, in collaborazione con il Ministero, la redazione di linee guida sulle regole da osservare nella scelta dei partner commerciali e definisce accordi mirati in sede locale per la trasparenza nelle procedure in caso di investimenti significativi da parte delle imprese; promuove la diffusione di sistemi di prevenzione nei punti di vendita (videosorveglianza); segnala al Ministero le informazioni utili pervenute dalle aziende in termini di sicurezza e di situazioni di rischio specifico.

Il Ministero si impegna a facilitare i flussi informativi
Il Ministero, tra gli altri impegni, individua come facilitare il passaggio di flussi informativi tra imprese e autorità al fine di prevenire e contrastare i fenomeni criminosi, valutando possibili semplificazioni degli adempimenti previsti per l’installazione e l’utilizzo di sistemi di videosorveglianza.
Il Ministero dell’Interno e Federdistribuzione hanno inoltre istituito, attraverso l’intesa, una Commissione per la legalità e la sicurezza, con lo scopo di attuare un confronto costante sui temi della sicurezza e monitorare l’applicazione del protocollo.

Legalità base della libertà d'impresa
"Riteniamo che un contesto di legalità e sicurezza sia il presupposto fondamentale per dare concreta applicazione ai principi della libertà di impresa, per sviluppare il mercato e per stabilire quella corretta concorrenza che possa rappresentare un elemento virtuoso per consumatori e imprese -ha dichiarato Giovanni Cobolli Gigli-. Con questo protocollo intendiamo intensificare la relazione e lo scambio di informazioni con il Ministero dell’Interno e tutte le istituzioni e autorità preposte per realizzare le migliori condizioni possibili di prevenzione e contrasto alla criminalità comune e organizzata. In questo modo potremo dare una risposta all’aumentata domanda di sicurezza che proviene ormai costantemente dai nostri clienti e dal mondo delle imprese”.

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