Apofruit, la competizione si vince aumentando la produzione di eccellenza

Produttori

Nel tracciare un bilancio dell'attività in Emilia, dopo l'incorporazione di Agra-Aiproco, Apofruit Italia a Vignola durante il convegno su "le proposte Apofruit per l'ortofrutta modenese" ha presentato le proprie strategie di sviluppo nell'area modenese che ricalcano la strategia generale dell'azienda tesa alla valorizzazione della qualità delle produzioni locali.

Insistere sulle eccellenze locali
Quindi dopo la razionalizzazione, il riposizionamento della produzione
«Fino ad ora abbiano razionalizzato ed organizzato. Adesso -ha sottolineato Renzo Piraccini, direttore generale di Apofruit Italia- andremo a differenziare la produzione dei nostri soci. Vogliamo convertire il 10% della nostra produzione emiliana al Biologico, dove Apofruit è leader nazionale ed europea con il marchio Almaverde Bio. Un altro 20% sarà indirizzato verso la linea di alta qualità a marchio Solarelli. Inoltre valorizzeremo ulteriormente il plus Vignola, arrivando a produrre in zona 6-700 tonnellate di ciliegie (nel 2008 sono state 220 ton) e 3.500 tonnellate di susine."

Luciano Sita -presidente Legacoop Agroalimentare- ha commentato favorevolmente "vi siete messi assieme per essere grandi e quindi in grado di avere maggiore forza nel rapporto con la gdo. E poi Apofruit tratta con la distribuzione anche con un proprio marchio. Tutto questo consente di dare sicurezza al consumatore, innovare le varietà per incrementare i consumi e portare a casa il valore più alto possibile."

Infine secondo Emilio Sabatini, presidente della Provincia di Modena "senza le cooperative l'agricoltura sarebbe nelle mani delle multinazionali. Dobbiamo però compiere un salto di qualità per competere sul mercato globale e Apofruit ci offre un modello. A questa cooperativa possiamo chiedere di inserire anche il nostro territorio, quando concorrerà ai Bandi di filiera, ed di far trovare i nostri prodotti nei negozi al dettaglio e non solo nella gdo".

Apofruit Italia  è un gruppo ortofrutticolo cooperativo, con 4.100 soci, 12 stabilimenti di produzione in varie regioni d'Italia, 6 centri di ritiro e stoccaggio, un volume di 290mila tonnellate di prodotto per 230 milioni di euro, 165 dipendenti fissi e 2.240 stagionali.

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