
Il metodo è di soddisfare il bisogno di appartenenza alla comunità che può essere espressa dai singoli negozi aggiungendo un nome o una parola che faccia riferimento alla zona geografica o, comunque, a una caratteristica del quartiere di appartenenza. Insomma il "genius loci". Tim Pfeiffer, senior vice president Global Design di Starbucks, in proposito ha dichiarato: "Il senso di questo arricchimento del nome è di dare agli store un'anima community". E non sarà solo una cosa nominale, verrà infatti aggiunto qualcosa all'offerta e all'atmosfera della catena: i negozi così modificati venderanno vino e birra, oltre alle varianti di caffè, e ospiteranno musica dal vivo, oltreché letture di poesie.
Se l'iniziativa avrà un esito positivo sulle vendite, altri store della catena verranno progressivamente interessati al progetto.



































