
Innovazione che, non a caso, pone per ora qualche problema di collocazione a scaffale:
"Come tutte le vere novità inizialmente si può porre il problema di dove esporre il prodotto. Avendo però bisogno di un banco frigo -dichiara a Gdoweek Gianluca Rana- per ora sarà posto nello scaffale della pasta fresca, accanto alle altre nostre specilità ripiene". E circa il dubbio che lo shopper possa essere freddino di fronte a una cambiamento così inconsueto, Gianluca Rana ha così precisato: "sono stati i buyer della gdo a fornirci una risposta molto positiva, oltre ogni aspettativa, e da subito si sono dimostrati stimolati dal prodotto e dagli effetti che ritengono possa avere sulla categoria".
La confezione è da 250 g e sul pack compare l'irrinunciabile icona sistemica di Giovanni Rana. Grande campagna pubblicitaria a supporto, con lancio televisivo che sarà preceduto da uscite su stampa e attività urbana di guerrilla marketing.
Aumentano le occasioni di consumo
Uno degli aspetti salienti è che possono essere serviti in varie occasioni: come primo piatto, come merenda oppure come dolce di fine pasto e aumentano quindi le occasioni di consumo.
Dopo averli scolati, si possono condire con del burro o con una crema di gorgonzola. Si possono friggere e guarnire con frutta fresca, gelato oppure pinoli, noci e pistacchi, oppure si possono adagiare su composte di frutti rossi o arance oppure flambarli con rhum, Cointreau o cognac.
In questo senso un prodotto popolare come il raviolo può diventare la base per un piatto raffinato e di alta cucina, acquisendo una possibilità di stile di consumo assai diversa dal consueto.





































