
Sabato pomeriggio giorno critico
Il Centre of Retail Research, che ha recentemente pubblicato i dati 2009 del Barometro Mondiale dei furti nel Retail -ricerca sui furti commessi all'interno dei punti vendita patrocinata da Checkpoint Systems- spiega come i retailer inizino a subire furti legati ad articoli natalizi già a partire dai primi di ottobre, ma che il reale incremento dei taccheggi si riscontri a partire dalla metà di novembre, per raggiungere il suo culmine tra la seconda e la terza settimana di dicembre. Dagli studi del CRR si evince inoltre che i maggiori tentativi di furto vengono effettuati intorno alle 14.15 del sabato pomeriggio. A partire dalla quarta settimana i tentativi di furto invece tendono a diminuire, questo perché gran parte dei prodotti rubati a Natale vengono rivenduti sul mercato nero e quindi devono essere già ampiamente disponibili nel periodo pre-natalizio.
Abbigliamento e lingerie i più rubati
Per ciò che concerne i prodotti che saranno maggiormente soggetti ai tentativi di furto nel Natale 2009, Checkpoint Systems prevede che verranno confermati i dati emersi dal Barometro Mondiale dei furti nel Retail, e che quindi saranno i capi di abbigliamento e accessori moda, insieme alla lingerie, gli articoli che “andranno maggiormente a ruba” durante queste festività. La percentuale di taccheggi di questi prodotti è pari all'1,85% del fatturato retail. A seguire, ci saranno i prodotti alimentari: panettoni, spumanti, carni, prodotti ittici e cibi esotici raggiungono una percentuale pari all'1,8. Nella classifica si trovano poi profumi, creme dopobarba e in generale tutti i prodotti per la cura del corpo, soprattutto quelli offerti in confezioni regalo (1,58%), dvd, bluray e giochi per consolle (1,46%), orologi di marca (0,96%), vini pregiati e alcolici di alta gamma (0,82%) e infine attrezzature e abbigliamento sportivo (0,66%).
Le contromisure
“La difficoltà di gestire la grande quantità di richieste che arrivano ogni anno a ridosso delle festività costringe spesso i retailer ad affrontare il problema dei furti chiudendo i prodotti più costosi all'interno di vetrine, che richiedono l'assistenza del personale di vendita -commenta Salvador Cañones, country manager di Checkpoint Systems per l'Italia-. Questa soluzione però, se da un lato tenta di diminuire i furti, dall'altro tende a scoraggiare l'acquisto. Le soluzioni offerte da Checkpoint Systems supportano i retailer nel superare questo limite, offrendo diverse possibilità per esporre liberamente gli articoli all'interno del punto vendita senza rinunciare alla sicurezza offerta da soluzioni antitaccheggio innovative. In questo modo i retailer possono sfruttare al massimo le potenzialità del libero servizio esponendo i prodotti in modo sicuro anche durante i maggiori picchi di lavoro”.





































