Produttori
Vetro a rendere, presentato ufficialmente in Senato il disegno di legge
08 Febbraio 2010
Il sen.
Francesco Ferrante, vicepresidente del
Kyoto Club e autore del disegno di legge presentato ai colleghi Senatori, ha sottolineato che: "Per ridurre le enormi di quantità di rifiuti che produciamo ogni giorno occorre reintrodurre in Italia la buona pratica del vuoto a rendere che la cultura dell'usa e getta ha spazzato via, con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti.” Ferrante ha subito precisato che "Non si tratterebbe di un nostalgico ritorno al passato, poichè grazie al progetto strategico
Vetro indietro e il coinvolgimento di
Italgrob,
Fipe-Confcommercio,
Legambiente e le aziende leader nel settore della produzione di bevande si otterrebbero sostanziali benefici ambientali ed economici, con la riduzione della Tarsu e dell'Iva".
Negli Stati Uniti d'America, in circa dodici Stati, è in vigore l'utilizzo del vecchio sistema, regolato dal
Bottle Bill, che ha fatto diminuire fino al 70% i rifiuti di lattine, cartoni e vetro, mentre in Germania e nei Paesi scandinavi il sistema del 'vuoto a rendere' è una prassi mai caduta in disuso, che in Italia potrebbe essere reintrodotta mediante l'istituzione di vere e proprie filiere di recupero degli imballaggi, la creazione di sistemi di cauzioni più moderni, ma soprattutto l'incentivo, per i soggetti aderenti, di sgravi fiscali sulla
Tarsu e dilazioni di pagamento dell'IVA.
Direttiva europea"Come previsto dalla nuova direttiva europea -ha concluso Ferrante- entro il 2013 il nostro Paese deve adottare il suo
Programma nazionale di prevenzione rifiuti che dovrà prevedere la diffusione delle buone pratiche locali e soprattutto azioni nazionali strutturali. Il ritorno del vuoto a rendere, già al centro di una proposta di legge alla Camera va proprio in questa direzione, perché riciclare una bottiglia integra consente un risparmio energetico cinque volte superiore alla fusione del vetro rottamato e permette di riutilizzare un contenitore più di cinquanta volte."