| Tipo | Dossier |
| Argomenti | Strategie sempre più sofisticate dietro l'evoluzione della marca commerciale |
| N° Gdoweek | 15 2010 |
| Data di pubblicazione | 19 aprile 2010 |
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Inquadrare un fenomeno come quello della marca privata, divenuto via via sempre più imponente, è davvero complesso, per l’estrema varietà delle scelte effettuate dal retail. C’è chi le fa produrre in outsourcing e chi le fa da sé. Chi le “tratta” come perno di una vera e propria strategia per garantirsi visibilità e fidelizzazione, chi le inserisce semplicemente perché è un must.
Superata la fase tattica del “me too”, l’evoluzione verso una strategia d’insegna, che ha richiesto diversi anni, oggi ha assunto un ruolo primario per diverse insegne. Al punto che ogni catena ha un’equipe dedicata, che include almeno tre figure manageriali:
marketing, buyer di categoria o category manager e controllo qualità. Ma come nasce una private label? Chi sceglie quale prodotto deve entrare in assortimento? Chi ne definisce gli obiettivi?
Sommario
Quale manager per la Private label
La Brand image d’insegna
Le brand della gdo diventano insegne
La ristorazione nuova frontiera
Da brand store a store brand - il non food
Da brand store a store brand - il food
Prodotti food e non ... da un super all’altro
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