È tempo di “riordinare” il concetto di just in time
| Tipo |
Dossier |
| Argomenti |
Uscire dalla crisi richiede anche di rendere più efficiente la supply chain, decongestionando i magazzini |
| N° Gdoweek |
21 2010 |
| Data di pubblicazione |
7 giugno 2010 |
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324_16.pdf
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Chi e come gestirà la logistica, dopo una crisi
della quale ancora si stenta a comprendere
le conseguenze? Se l'atteggiamento delle
famiglie e dei singoli di fronte alle difficoltà
economiche mostra omogeneità che superano
i confini nazionali, è pur vero che l'Italia
per quanto riguarda la logistica sconta ritardi,
vischiosità e ostacoli tutti suoi. Questo a partire
dalla viabilità, passando per le norme che
regolano la movimentazione delle merci su
gomma, fino all'eterno conflitto che oppone
committenti e autotrasportatori, tra i quali gli
operatori logistici si trovano a far da cuscinetto.
Attori diversi che, invece di interpretare un
copione, spesso recitano a braccio, nel senso
che puntano a trarre il massimo vantaggio
immediato dalla propria posizione.
Ma quanto è importante investire in
tecnologie in tempo di crisi e come si
può ovviare alla minore flessibilità ,in
termini dimensionali, dei magazzini
automatici rispetto a quelli di vecchia
generazione?
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