
Il trend dei prodotti
Con riferimento ai singoli salumi, prosciutto crudo e cotto hanno confermato la loro posizione di prodotti leader del settore, rappresentando insieme il 47,4% in quantità e il 50,6% in valore. Tuttavia, nel 2009 i due prodotti hanno avuto un andamento produttivo difforme rispetto al 2008: leggermente negativo per i prosciutti cotti (-0,6% a volume e -0,5% a valore); appena positivo per i crudi (+0,2% a volume e +0,2% a valore). In crescita la produzione della mortadella (+1,2%) per un valore pari a 670 milioni di euro (+1,1%). Decisamente buono il 2009 per i würstel, che hanno registrato un aumento del 2,6%, pari a 228 milioni di euro.
Buone le performance anche per la pancetta (+1,1% a volume), mentre appena un po' più dinamica rispetto agli ultimi anni è risultata la coppa (+0,2%). Discreta la situazione per il salame, cresciuto del +0,5% in quantità e del +0,4% in termini di fatturato (921 milioni di euro). Stabile la produzione dello speck, sia in quantità (sia in valore (274 milioni di euro). Anno ancora negativo, invece, per la bresaola: le quantità prodotte sono scese a 15.700 tonn. (-1,3%) per un valore di 234 milioni di euro (-1,5%).
I primi tre mesi di export
Nel primo trimestre, secondo i dati recentemente diffusi da Istat, sono state inviate all'estero circa 27.300 ton di prodotti della nostra salumeria (+14,8%) per un corrispettivo di 209,6 mio di euro (+13,0%). Dopo l'ottima performance maturata nel 2009, +3,6% in quantità e +3,3% in valore, il comparto ha continuato a mantenere un passo più veloce rispetto a quello medio delle esportazioni italiane (sia industriali che alimentari in genere) confermandosi straordinariamente dinamico.
Tra i Paesi partner all'interno dell'Ue spiccano gli incrementi di Germania, Francia e Regno Unito, mentre tra i Paesi terzi quelli di Croazia, Usa e Giappone.
“È il risultato di un lavoro costruito nel tempo con costanza e determinazione basato sulla profonda convinzione che l'alta qualità espressa a un prezzo competitivo dai nostri prodotti sia in grado di ritagliarsi uno spazio importante sui mercati esteri anche in momenti di difficoltà congiunturale” ha concluso Ferrarini.





































