| Argomenti | Dossier |
| N° Gdoweek | 436 |
| Data di pubblicazione | 6 maggio 2008 |
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In Francia, considerata il modello massimo di regolamentazione dei rapporti -che nessun retailer vorrebbe veder trasferire in Italia- il dibattito è molto acceso per la verifica della normativa Dutreil (applicata due anni fa come prima modifica alla legge Galland) e le vibrate proteste del fronte industriale che sottolineano l'eccessiva forza d'impatto dei retailer. Anche in UK, la distribuzione è oggetto di analisi da parte delle Autorithy della concorrenza, che ritengono necessario intervenire con l'inserimento di clausole che limitino il “potere” dei Big 4 (Tesco, Sainsbury, Asda e Morrisons) soprattutto nei confronti dei produttori locali. Per non dire della richiesta, alla fine dello scorso anno, da parte di un gruppo di parlamentari europei di intervenire con studi e soluzioni “sull'abuso di potere dei grandi supermercati operanti nell'Unione Europea” (documento 0088/2007). Insomma, sembra spirare un vento di regolamentazione, da cui l'Italia non è immune.
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