
“Oggi la carne suina fresca, sui banchi della distribuzione, è indifferenziata. Lo scopo del Consorzio è dare la possibilità al consumatore di riconoscere e quindi di poter scegliere la qualità italiana –commenta il presidente Ugo Sassi-.
Dopo i primi due anni in cui abbiamo posto le basi di questa nuova Dop, il Consorzio è pronto a supportare il lancio del Gran suino padano sul mercato per far conoscere al consumatore la qualità del maiale italiano, assicurata dal rispetto del Disciplinare di produzione e garantite da 4.000 controlli l’anno da parte di Enti di certificazione”.
Il valore del mercato
Il valore del mercato nazionale delle carni suine fresche si aggira intorno ai 2,5 miliardi di euro, con un consumo complessivo di circa 750 mila tonnellate annue (dati 2007, IVSI – ASS.I.CA), di cui circa l’80% del tipo gran padano.
Le carni fresche contraddistinte dal marchio Gran suino padano Dop, con una produzione di circa 20 mila tonnellate annue -si prevede, grazie anche alle iniziative del Consorzio, potrebbero triplicare da qui al 2009- attualmente coprono circa il 12-13% dei consumi nel nostro Paese.





































