Aspiag, il perno degli acquisti sono i category

20_GDOWEEK07_2016_Aspiag_intNel 2015, Aspiag ha superato la soglia dei 2 miliardi di euro di giro d’affari (rete diretta+affiliati), una cifra che la pone fra le prime imprese distributive italiane. Aspiag Service ha due headquarter, a Mestrino (Pd) e Udine, e controlla, direttamente e indirettamente, 561 punti di vendita (345 dei quali sono gestiti da terzi in affiliazione) per un totale di quasi 376.000 mq di vendita: il raggio d’azione è molto ampio nel Triveneto e si irradia anche sulla parte nord della Romagna. Harald Antley, amministratore delegato con delega sull’area commerciale, spiega la struttura acquisti dell’azienda.

Ci può delineare la struttura degli acquisti in Aspiag?
Siamo strutturati su tre livelli: i division manager, gli area manager e i category manager. I primi presidiano scatolame/secco e non food più il fresco che rappresentano rispettivamente il 55% e il 45% del fatturato. Ai division manager fanno capo gli area manager che coordinano a loro volta i category manager. Lo scatolame è diviso in reparti come liquidi, dolciario, e tutto il “near food”, mentre nel non food rientrano il tessile-abbigliamento e tutto il bazar. Anche il fresco è curato da area manager (pesce, carne e ortofrutta, più i responsabili per salumi-formaggi e surgelati).

I category sono responsabili degli acquisti e delle vendite?
I category rispondono agli area manager e gestiscono le categorie in toto, dai costi e dal prezzo di acquisto a quello di vendita, passando per le promozioni e l’assortimento (mix). All’area manager fanno capo mediamente 4-5 category manager. L’area manager discute anche a livello di centrale di primo livello (nel nostro caso Esd Italia), e quindi partecipa ai contratti nazionali. I division manager equivalgono al direttore acquisti.

L’articolo completo su Gdoweek n. 7 – 2016

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