Beauty Point chiusi e dipendenti a casa per disservizio elettrico di Acea

Dal 17 Dicembre allo stato attuale, 10 dei 20 Beauty Point rilevati da La Gardenia Beauty, e che avevano come fornitore di energia Acea, sono ancora senza corrente elettrica: una situazione che ha determinato la completa cessazione di ogni attività commerciale, con conseguente necessità di lasciare a casa 90 dipendenti con permessi non retribuiti, oggi scesi a 46. Stando al comunicato diffuso da La Gardenia Beauty, la risoluzione del contratto di fornitura nasce dal mancato interesse di Acea all’acquisizione dei punti vendita, sia per dimensioni, sia per rating. Pur avendo così quest'ultima ricevuto il decreto del giudice di autorizzazione alla disdetta del contratto, avrebbe interrotto deliberatamente l’utenza dal 17 dicembre, senza consentire ad Enel la possibilità del subentro.
“In uno scenario di mercato in grande sofferenza, con aziende che chiudono quotidianamente, è quantomeno assurda la situazione che ci troviamo a dover affrontare. Abbiamo salvato Beauty Point dal collasso e abbiamo offerto posti di lavoro a chi, diversamente, avrebbe allargato le fila della disoccupazione, ed ora siamo costretti a lasciare a casa gran parte di queste persone, sostenendo peraltro forti costi di affitto, senza contare il mancato guadagno del mese di dicembre che, nel nostro settore, cuba il 25% dell’intero anno”, ha dichiarato Fabio Pampani, Amministratore Delegato LLG Leading Luxury Group Srl, cui fa capo La Gardenia Beauty Srl.



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