Conad con il Bambino Gesù di Roma per la cardiologia infantile

di Chiara Bertoletti

Il progetto “Un cuore nuovo” del Dipartimento Medico Chirurgico di Cardiologia Pediatrica del Bambino Gesù di Roma potrà ora vedere la luce, grazie al contributo di 861.628 euro che Conad ha messo a disposizione coinvolgendo oltre 300 mila clienti in possesso di Carta Insieme, la carta fedeltà del gruppo distributivo. Partirà così la ricerca clinica per lo sviluppo di due nuovi cuori artificiali pediatrici e totalmente impiantabili, che rappresentano una grande speranza per quei 4.000 bambini che nascono ogni anno in Italia affetti da gravi malattie cardiache.
Abbiamo costruito un fattore di sensibilizzazione e solidarietà su un tema delicato, coinvolgendo un numero inatteso di persone. E’ un valore immenso, che supera il puro dato economico, perché testimonia come anche in un’epoca di pesante congiuntura la spinta solidale delle persone sia sempre pronta a superare l’individualismo”, afferma il presidente di Conad, Claudio Alibrandi.

Il progetto
Nello specifico, il progetto è finalizzato allo sviluppo di due nuovi cuori artificiali pediatrici del peso rispettivamente di 11 e 40 grammi. Si tratta di apparecchi dalla ridotta invasività e dotati di un’alimentazione che riduce i rischi infettivi: una pompa assiale attivata elettricamente e collocata interamente all'interno del torace. Questi nuovi modelli permetteranno ai piccoli pazienti di essere dimessi a casa e di aspettare il trapianto nel loro ambiente familiare. In casi selettivi, dove il trapianto cardiaco non è praticabile, la scelta del cuore artificiale potrà essere anche definitiva. In associazione all’impianto dei cuori artificiali verrà inoltre sperimentata la terapia cellulare rigenerativa miocardiaca, mediante l’utilizzo di cellule staminali.
L’insufficienza cardiaca pediatrica, malattia letale e disabilitante, è in aumento in questi ultimi anni e, vista la riduzione dei trapianti cardiaci e la difficoltà nel reperimento di “cuori pediatrici”, si rendono necessarie nuove strategie terapeutiche”, sottolinea Antonio Amodeo, responsabile dell’Unità di Funzione ECMO e Assistenza Meccanica Cardiorespiratoria.

Un’eccellenza tutta italiana
L’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, il più grande policlinico e centro di ricerca pediatrico in Europa, effettua oltre 1 milione e 400 mila prestazioni sanitarie all’anno a bambini e ragazzi di tutto il mondo. In 30 anni di attività, al Dipartimento Medico Chirurgico di Cardiologia Pediatrica sono stati effettuati interventi su oltre 12 mila piccoli pazienti, di cui 242 trapianti di cuore e di cuore/polmone. Nel 2010 è stato realizzato il primo impianto al mondo di cuore artificiale permanente su un paziente pediatrico. Negli ultimi tre anni, il Bambino Gesù ha coperto da solo quasi il 50 per cento di impianti di cuori artificiali pediatrici in Italia.

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