Coop: sondaggio sulle scelte verdi dei suoi clienti

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Oltre 10.000 soci e consumatori Coop hanno risposto a un sondaggio realizzato nell’ambito del progetto “PROMISE” (Sostenibilità dei principali impatti dei prodotti attraverso l’eco-comunicazione), sostenuto dalla Unione Europea che vede tra i partner la Regione Liguria,  la Regione Lazio, l’Ervet dell’Emilia Romagna e la Confindustria ligure, Federalimentare, Greenpeace, WWF Italia. E i risultati sono sorprendenti: più di metà del campione è un eco-consumatore, ma tra i refrattari, benché consapevoli, spuntano a sorpresa i più giovani, i più istruiti, gli abitanti del centro nord.

I numeri

Meno dello 0,5% degli intervistati non si dichiara preoccupato per nessuna delle questioni ambientali indicate nel questionario, mentre un quarto del campione si dichiara preoccupato per tutte o quasi tutte le problematiche citate (consumo di risorse, inquinamento aria, acqua, cambiamento climatico…). Ciò che preoccupa maggiormente il campione è il consumo di risorse (acqua e energia) (54,68%), così come
l’inquinamento dell’aria (54,10%). La maggioranza del campione ritiene che si possa definire un prodotto eco-sostenibile in virtù del basso impatto ambientale del processo di produzione (lo afferma l’oltre 77% del campione), delle caratteristiche legate al riciclo o biodegradabilità (più del 67%), risultano comunque abbastanza rilevanti anche il rispetto delle norme etico-sociali (37,20%) e la vicinanza di produzione al luogo di vendita (32,83%).

Consumi coerenti
E comunque la pratica di acquisto di prodotti eco-sostenibili è sicuramente una pratica consolidata all’interno del campione; il 70% degli intervistati infatti acquista abitualmente questa tipologia di beni con picchi importanti per i prodotti alimentari di stagione (più del 97%) e locali (l’88%), le apparecchiature elettriche e elettroniche e i prodotti per l’igiene della casa.

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