Coralis: progetti per essere distintivi

Eleonora Graffione

L’avvio di una nuova partnership con Crai, nell’ambito di una supercentrale con Auchan Retail Italia, il rafforzamento e le prospettive di Etichètto verso l’omnichannel, i rapporti con l’industria, le potenzialità della Piccola Distribuzione Organizzata: questi i temi affrontati con Eleonora Graffione, presidente di Consorzio Coralis.
Dov’è oggi Coralis e dove volete andare?
Il 2017 è il primo anno di collaborazione con Crai, sempre all’interno del circuito Auchan. In comune abbiamo l’approccio ai servizi e la tipologia delle imprese socie: aziende familiari e di dimensioni piccole e medie, che chiedono supporto a livello di formazione, contrattualistica con l’industria, la scelta dei fornitori, l’opportunità di realizzare risparmi in ambiti nevralgici, come l’energia, dove abbiamo sottoscritto un contratto interessante e positivo, che potremmo anche condividere.
Quali gli obiettivi comuni?
Siamo all’inzio di un percorso nel quale insieme vogliamo fare tante cose. Il punto di partenza è sempre la contrattualistica, ma gli obiettivi sono altri, più ambiziosi e speriamo di realizzarli in tempi brevi.
Il primo progetto sul quale state lavorando?
Siamo entrambi focalizzati su novità nel canale cash&carry, dove Coralis ha una buona numerica (ndr: quarto competitor a livello nazionale). Di fatto, vogliamo sviluppare meglio la formula dei C+C specializzati per la ristorazione.
L’obiettivo è offrire servizi non solo in termini di assortimento e consegne, ma di vera e propria consulenza, da menù personalizzati, agli eventi, fino alla tecnologia. Vuol dire anche organizzare un food delivery online, efficiente e customizzato, basato su una piattaforma condivisa e più articolata, finalizzata anche al pagamento immediato. Un progetto importante, che coinvolge anche le associazioni di categoria attraverso Confcommercio.
Parliamo di Etichètto: a che punto è oggi?
Finora, lo hanno adottato 11 soci Coralis su 32 per un totale di 70 pdv, tutti store diretti. Abbiamo dato due anni di tempo agli imprenditori per allinearsi anche in termini di visibilità nel negozio, altrimenti diventa solo un prodotto messo sullo scaffale. Etichètto, invece, è l’occasione per distinguersi, grazie alla cura messa nelle selezione dei problemiall’offerta dell’industria di marca.
Cambia il rapporto con l’Idm, quindi ...
Per noi della Piccola Distribuzione Organizzata, sì: le grandi marche svolgono un ruolo primario di servizio. Le nostre forze, in termini di profittabilità e distintività, sono altre: vicinanza ai clienti, offerte legate al territorio, competenza del personale.
Rimane un rischio di sovrapposizione ...
Vero perché non assicuro l’esclusiva ai fornitori inseriti nel catalogo Etichètto. Per questo, la nostra abilità dovrà essere quella di promuovere i plus di Etichètto e renderlo così visibile da superare questo handicap. Allo stesso tempo, stiamo lavorando per allargare l’assortimento sia evolvendo verso altri operatori, come la ristorazione sia verso altri Paesi con eccellenze gastronomiche creando Etichètto Francia, Spagna, ecc. L’obiettivo è  il nuovo Etichètto Omnichannel.
Condividerete Etichètto con Crai?
Già oggi alcuni soci Crai sono molto interessati. Non escludo nulla.
Anche voi cercate nuovi soci?
Stiamo per definire nuovi ingressi al Nord come al Sud. Ci vorrà un po’ di tempo, non è detto che si riesca a concretizzare l’operazione entro l’anno, ma sono fiduciosa.

ha collaborato Barbara Trigari

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