Crif: meno richiesta di credito al consumo

Retail

Un segnale che la fiducia degli italiani sulle prospettive di ripresa rimane ancora bassa viene dal calo della domanda di prestiti che a ottobre ha registrato una flessione del -9,4% rispetto a ottobre 2012.
Prendendo in considerazione i primi 10 mesi del 2013 il decremento per i prestiti si attesta ad un -4% rispetto al pari periodo 2012. Sono numeri che si ricavano dalle analisi della centrale rischi Crif,  che raccoglie i dati relativi ad oltre 77 milioni di posizioni creditizie.


Impatto sui  consumi
Un fatto molto significativo è che i prestiti finalizzati, e quindi legati ai consumi, sono scesi più dei prestiti personali, in genere legati a esigenze di liquidità. I finanziamenti per il consumo  nei primi 10 mesi dell’anno in corso hanno registrato un importo medio è di 4.389 euro contro i 4.768 euro del corrispondente periodo 2012 (era addirittura pari a 7.275 euro nel 2007). Questo fa sì che la fascia di richieste di prestiti finalizzati inferiore ai 5.000 euro consolidi ulteriormente la propria prevalenza, con una quota superiore al 73% del totale.

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