Editoriale: L’innovazione retail vista dagli occhi del cliente

Un po’ per gioco un po’ sul serio, in questa edizione di Top Store, abbiamo scelto di raccontarvi l’innovazione retail 2015 attraverso gli occhi del cliente. A quali domande, quali bisogni risponde quel determinato punto di vendita? Ci siamo limitati ai bisogni basici: mangiare, vestire, curarsi, divertirsi e questo è il gioco. Più serio il messaggio: oggi, la prima domanda da porsi non è cosa, dove o come, ma perché? Perché aprire? A chi servirà il mio punto di vendita? Perché un cliente dovrebbe optare per una o l’altra insegna? Come rendersi unici, indispensabili, irrinunciabili?



Solo dopo aver risposto a queste domande, si potrà pensare ad architettare l’esperienza d’acquisto che si vuole offrire, al concept che ne sarà il teatro, ai servizi, ai prodotti tutti parte di quella messa in scena che è il punto di vendita. Sono rarissimi i prodotti senza concorrenti, forse Apple inizialmente si avvicinava a questo concept, ma anche Apple non è più figlia della sola innovazione, ma del rapporto di seduzione che ha innestato con il cliente: oggi il negozio per il cliente Apple è un luogo di corteggiamento. Altre insegne si propongono come luoghi di conquista, altri ancora di mero approvvigionamento, altri di intrattenimento, il tutto a prescindere dalla merce che propongono. In sintesi, se in passato la preoccupazione era farsi sentire, fino anche ad urlare (metaforicamente), oggi il punto centrale è ascoltare e poi decidere come rispondere, coerentemente e senza sbandamenti. non è più il tempo dei “piacioni” seriali.

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