Federdistribuzione: gli italiani comprano sempre di più nei festivi

Retail

Stamane Federdistribuzione ha presentato i dati della seconda edizione della ricerca sviluppata dal Cermes dell'Università Bocconi di Milano sugli italiani e sulle aperture durante i giorni festivi.
Secondo lo studio, è aumentata rispetto al 2006 la percentuale di acquisti effettuata durante la domenica, in particolare nel formato supermercato e outlet.


                                           2006      2008

 Supermercati  65,4%  71,3%
 Centri Commerciali  56,8%  59,8%
 Negozi sotto casa  37,8%  40,2%
 Outlet  24,6%  30,5%

Fonte: Cermes-Bocconi
Cresce anche il numero di aperture domenicali richieste dagli utenti intervistati: se nel 2006 erano 25/anno, ora sono diventate 29.
Il responsabile dell’indagine, Roberto Ravazzoni, ha così commentato: "la ricerca fotografa un aumento della richiesta di servizio al settore del commercio e le aperture domenicali rispondono a questo bisogno. Cresce, infatti, la componente di chi compra la domenica, perché non ha tempo negli altri giorni. Gli italiani vogliono dunque sempre più che il commercio si adegui velocemente ai loro nuovi stili di vita, che offra loro un vero servizio. Vogliono cioè avere l’opportunità di gestire con la massima libertà il proprio tempo”.

Maggiore libertà d'impresa
Per poter rispondere a questa esigenza e con l'obiettivo di contribuire allo sviluppo del Paese, ovviamente la distribuzione ha bisogno di maggiore libertà per le proprie scelte gestionali e auspica di poter agire sul territorio senza vincoli che imbriglino l’attività dell’impresa. Questo però non significa volere assenza di regole. “Una maggiore libertà d’impresa non significa chiedere una deregulation totale -dichiara Paolo Barberini, presidente di Federdistribuzione- per noi significa piuttosto creare i presupposti affinché le esigenze delle istituzioni, dei cittadini e della società nel suo complesso vengano soddisfatte nel modo più efficiente ed efficace possibile, regolamentando per norme gli aspetti necessari (sicurezza, piani urbanistici ecc), ma lasciando che domanda e offerta di prodotti e servizi trovino un punto di equilibrio che massimizzi la soddisfazione per entrambi. È questo un appello che rivolgiamo prevalentemente alle Regioni, affinché collaborino all’impostazione di un sistema commerciale moderno e capace di rispondere ai bisogni dei consumatori".

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