Gabrielli testa nuovi pilota secondo una logica multicanale

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“Ci vuole coraggio per trovare nuove strade e affrontare nuove sfide. Noi vogliamo vincere le paure ed essere coraggiosi, consapevoli di essere un’azienda sana che, anche in questi anni difficili, cresce, registrando andamenti positivi, grazie all’applicazione dei fondamentali e al coinvolgimento dei nostri collaboratori, a tutti i livelli”. Parla Mauro Carbonetti, Ad di Magazzini Gabrielli, certo di interpretare correttamente anche il pensiero e l’approccio della proprietà, la famiglia Gabrielli, che, da tre anni, grazie anche al supporto dello Studio Ambrosetti, sta gestendo il passaggio alla seconda generazione con una formula societaria più strutturata, ma saldamente ancorata al proprio core business (superstore, e superette, sia dirette sia in affiliazione).

La rete attiva
Attualmente, Gruppo Gabrielli opera in cinque regioni (Abruzzo, la più importante a livello di vendite, Lazio, nella quale sono ipotizzabili nuove aperture e, forse, anche acquisizioni, dopo quella già effettuata quattro anni fa dell’insegna Super Mec con 6 pdv a Roma e circondario, Marche, Molise e Umbria) con una rete multicanale di 182 pdv, che hanno generato, nel 2011, un fatturato di 588 milioni di euro.
A breve sarà aperto un nuovo store pilota, che rappresenta il modello di riferimento nell’area dei supermercati, con un nuovo system grafico in linea con il riammodernamento già effettuato nella rete affiliata Tigre Amico, che sta registrando andamenti positivi. Inoltre, è in fase di test anche una nuova formula per l’insegna Oasi (che il gruppo considera, a parte un paio di store, attiva più come superstore che come ipermercato), che dovrebbe rappresentare la sfida dell’insegna per il prossimo futuro.

Gli sviluppi programmati

L’obiettivo è di arrivare, per il 2012, a un giro d’affari di 630 milioni di euro, con un totale di 182 store, con nuove aperture concentrate soprattutto nell’ambito di supermercati e vicinato, mentre le inaugurazioni di superstore e superfici di maggiori dimensioni sono rimandate ai primi mesi del 2013. “Stiamo lavorando molto anche sul fronte del marketing, anche con iniziative su internet, oltre che migliorando ulteriormente le pl e i rapporti con i fornitori, soprattutto quelli locali, che rappresentano i nostri punti di forza e di differenziazione rispetto ai concorrenti”, spiega Barbara Gabrielli, vicepresidente dell’azienda.

Informazioni su Marina Bassi

Curiosa di tutte le forme di retail, italiano e internazionale, fisiche e online, food e non food. Da anni, seguo le evoluzioni (e le involuzioni) di questo mondo con l'obiettivo di raccontare, con occhi attenti e un pizzico di ironia, nuove realtà, iniziative originali, aggregazioni innovative, negozi d'impatto, e …

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