Gallerie Commerciali Italia rimixa i c.c.i.

Visioni retail

“È finita un'epoca fatta di progetti faraonici non sempre sostenibili finanziariamente, di rapporti non corretti tra equity e debiti, di facili valutazioni: la crisi è servita a ridimensionare un mercato che rischiava la deriva e oggi sopravvive chi sa proporre progetti fattibili, in linea con le nuove esigenze del mercato”. Nelle dichiarazioni di Edoardo Favro, direttore generale di Gallerie Commerciali Italia Spa, è condensata tutta la fatica di un anno difficile, che la società chiude con un fatturato totale del 2009 a +1%. “Abbiamo registrato performance diverse a seconda dei centri commerciali: hanno mostrato maggiori segnali di sofferenza quelli extraurbani con gallerie di piccole dimensioni, mentre quelli extraurbani con un'ampia offerta, come Porta di Roma, Rescaldina (Mi), Casamassima (Ba) e Giugliano (Na), non solo non hanno risentito della crisi, ma hanno migliorato la loro attrattività -precisa Favro-. Infatti, di fronte a un consumatore esigente, infedele e informato, i centri commerciali sono risultati una risposta preferita rispetto ai centri cittadini per la loro più ampia offerta, valida per tutte le tipologie di consumatori, dal top alla fascia bassa, la convenienza, il parcheggio gratuito e il possibilità di rifornirsi di benzina a prezzi competitivi”.

Il mix merceologico della galleria

Al di là dei risultati, il 2009 ha comportato modifiche nelle politiche degli operatori presenti nei mall, destinate a rafforzarsi nei prossimi anni. “È drasticamente cambiato l'atteggiamento del consumatore che, dando più valore al proprio denaro, mostra maggiore attenzione al reale rapporto qualità/prezzo -spiega Favro-. Il prezzo deve essere giusto non solo rispetto al prodotto, ma anche all'ambiente e al personale: tutto ciò richiede una trasformazione radicale che pochi operatori hanno capito e messo in pratica. Come gestori ci stiamo attrezzando, cercando insegne con una maggiore professionalità. Per questo stiamo coinvolgendo in misura crescente le insegne locali storiche, per differenziare i nostri mall e creare vicinanza con la clientela”.

Le priorità del 2010

“Per il 2010 la nostra priorità è quella di lavorare sul servizio e sull'ammodernamento delle nostre 45 strutture: oltre che sulle aperture di Catania e Napoli Argine, previste entro marzo, siamo concentrati sulle ristrutturazioni e sull'ampliamento dei centri più datati, realizzando parchi commerciali annessi per creare maggiore attrattività -chiarisce Favro-. In quest'ottica, stiamo lavorando anche sull'introduzione di nuovi servizi, come i poliambulatori, che si inseriscono nell'offerta di prodotti per salute, come gli studi dentistici di Cesano Boscone e Rescaldina. Inoltre, pensiamo di ampliare servizi come l'anagrafe, che è stato attivato anche a Cesano Boscone, dopo i successi del Fiordaliso di Rozzano (Mi)”. Il 2009 è stato contraddistinto da iniziative con un forte contenuto sociale, come la mostra Buio Buio, in collaborazione con l'Istituto dei Ciechi di Milano, e gli info-container sul risparmio energetico realizzati con il Museo A come Ambiente di Torino. “Si è trattato di operazioni di grande impatto, che pensiamo di ripetere anche nel 2010, con eventi più focalizzati sui temi dell'arte, della cultura e del sociale. Denominatore comune rimane la capacità di trasmettere alla clientela un'esperienza”, spiega Favro.

Nuove frontiere web

Una delle sfide del 2010 sarà l'avvio di test di interconnettività all'interno dei mall, con promozioni personalizzate giornaliere proposte ai clienti muniti di Blue Tooth. “L'attività sarà gestita in comune con le insegne più titolate, che si stanno già preparando e che si inseriranno sulla nostre infrastrutture, mentre con i dettaglianti di dimensioni più contenute giocheremo un ruolo proattivo e facilitatore -chiarisce Favro-. In aggiunta, vorremmo realizzare aree di pick-up all'interno dei nostri centri come servizio aggiuntivo per quelle catene che gestiscono Internet, nell'obiettivo di fornire risposte sempre adeguate. E siamo determinati a farlo”.

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