I risultati 2008 di Metro Cash and Carry International

Retail

Nonostante la difficile situazione economica e la ristrutturazione in atto, Metro Cash and Carry ha comunicato di  avere avuto un 2008 positivo. Le vendite sono cresciute del 4,6% raggiungendo 33,1 miliardi di euro. Gli utili, al lordo degli interessi e tasse (Ebit), hanno registrato  +6,8% con 1,3 miliardi di euro.
“Siamo soddisfatti dello sviluppo del nostro business nel 2008. Metro Cash and Carry ha rafforzato la sua posizione di leader nelle vendite self-service all’ingrosso”, afferma Frans Muller, Ceo di Metro Cash and Carry International e membro del Comitato di direzione del Gruppo Metro.
Nel 2008, la società ha accresciuto la sua espansione internazionale anche attraverso l'incremento dei punti di vendita (40 le nuove unità) portando a 655 i magazzini all'ingrosso. L’attenzione è stata ancora rivolta alla crescita nei mercati nell’Europa dell’Est e in Asia. Nella sola Russia la società ha aperto 9 nuovi punti di vendita. Complessivamente il business internazionale ha rappresentato l’83% delle vendite nel 2008. Per il 2009, Metro Cash and Carry ha pianificato l’apertura dei suoi primi punti di vendita in Egitto e Kazakhstan.
Il Gruppo Metro, con sede a Düsseldorf, nel 2008 ha generato vendite per 68 miliardi di euro. Oltre a Metro Cash and Carry, i marchi di distribuzione del Gruppo comprendono anche Real, Media Markt/Saturn e Galeria Kaufhof.


Il trend Metro Italia
Nel 2008, l’azienda ha sviluppato vendite per 1,9 miliardi di euro, con un giro d’affari stabile rispetto all’esercizio precedente. Il numero di magazzi, 48, è rimasto invariato come pure il numero di collaboratori, che sono circa 5.000.
"Il risultato -commenta Dominique Minnaert, direttore generale di Metro Italia- è in linea con le nostre previsioni. Nel corso del periodo, il management ha subito un radicale turnaround e tutta l’azienda ha operato una profonda rifocalizzazione sulla clientela professionale. Questo processo, tuttora in corso, sta interessando soprattutto i reparti non food il cui assortimento è stato rivisto in funzione delle esigenze degli operatori horeca. Con queste decisioni e con un parallelo significativo taglio dei costi, siamo certi che Metro confermerà la sua leadership nella vendita all’ingrosso e tornerà ad essere competitiva anche sui prezzi, mantenendo al tempo stesso la sua consolidata eccellenza in fatto di qualità e di servizio”.

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