Il boom del digitale traina la ripresa della distribuzione

Ricerche

Il boom dei decoder e del digitale terrestre sta risollevando le sorti del comparto "Non food" della distribuzione italiana: secondo quanto segnala Nielsen, i segnali di ripresa sono evidenti. Il 2008 aveva visto il comparto Non food chiudere a -0,5% nelle grandi superfici (Iper+Super). Il 2009, anno difficile su tutti i fronti, ha fatto registrare fino ad agosto performance molto negative (-3,3%). Già a settembre il Non food ha mostrato però una timida ripresa e a ottobre ha messo a segno un deciso +1,4%. Secondo l'analisi di Nielsen a risollevare le sorti dell'intero comparto è stata la vendita di televisori Lcd e Plasma e di decoder.

In realtà a settembre si è registrato un buon andamento anche per altri settori, quali il “fai da te” e il “giardinaggio”, probabilmente per il fatto che le famiglie in tempi di crisi cercano di ridurre le spese, dedicandosi in prima persona a lavori manuali prima demandati ad altri. Tuttavia i “Televisori Lcd e Plasma” e i “Decoder”, con rispettivamente 13 milioni e 8 milioni di euro in più rispetto all'anno scorso soltanto nel mese di ottobre, sono senza dubbio i segmenti che guidano la crescita. Queste due categorie sono in forte ascesa già da inizio anno (con un trend di +25% e +199% rispettivamente), ma fino ad agosto la loro importanza in valore assoluto non era tale da rianimare l'intero comparto tecnologico della Grande distribuzione.

Il cambiamento di rotta è stato influenzato in maniera decisiva dal calendario dello switch-off: a partire da settembre il passaggio al digital terrestre è avvenuto in regioni molto popolose quali Piemonte, Lazio e la Campania. Ad esempio in Trentino Alto Adige gli acquisti di decoder a ottobre 2009 sono stati superiori a quelli effettuati nei 21 mesi precedenti. In Piemonte, oltre ai decoder, anche le vendite di Tv Lcd e Plasma a settembre e ottobre sono risultate quasi quattro volte superiori rispetto alla media dei mesi precedenti. In Lazio e in Campania le famiglie si sono dimostrate più previdenti, ricorrendo all'acquisto dei decoder già a ottobre, ovvero prima dell'addio definitivo al segnale analogico.


Il settore, evidenzia Nielsen, presenta ancora margini di crescita interessanti: nonostante l'esposizione mediatica abbia accelerato l'acquisto di decoder e Tv con decoder integrato, la maggioranza delle regioni deve ancora passare al digitale terrestre. Ci sono infatti alcune regioni che non hanno ancora fatto registrare crescite significative negli acquisti di queste categorie. Tenuto conto che lo switch-off sarà graduale e terminerà soltanto nel secondo trimestre 2012 con Sicilia e Calabria, è evidente come questo mercato rappresenterà un'opportunità aggiuntiva per la Grande distribuzione per tutto il 2010 e, in misura minore, anche nel 2011 e 2012. Inoltre, anche se al momento è preferito l'acquisto dei decoder (che consente di sostenere costi più ridotti), ulteriori fatturati potrebbero venire dall'incremento delle vendite di Tv con digitale terrestre incluso. La distribuzione, avverte Nielsen, avrà però il non facile compito di creare un'offerta che possa convincere i consumatori a effettuare gli acquisti nei propri punti vendita piuttosto che nelle catene dell'elettronica specializzata.



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