Il Comitato Scientifico di Expo sentenzia: necessarie nuove strategie antispreco

Expo 2015

Durante la seconda giornata di NutriMi, il Forum di Nutrizione Pratica organizzato da Sprim Italia in programma da ieri nella sede del Centro Congressi Fondazione Stelline, a Milano, la comunità scientifica si è espressa su ciò che è necessario per un'agricoltura sostenibile. Ovvero: preservazione del suolo, messa a punto di modelli di sviluppo in grado di fronteggiare le esigenze accresciute della popolazione, riduzione del fenomeno dello spreco alimentare

La domanda cresce, non altrettanto la produzione
"Davanti a una domanda di alimenti che cresce sensibilmente e a un'agricoltura che procede a ritmo lento, è necessario elaborare una nuova strategia di sviluppo -ha affermato Claudia Sorlini, presidente del Comitato Scientifico per Expo del Comune di Milano-. Più che massimizzare le produzioni, occorre ridurre le perdite di cibo e contenere gli sprechi nei vari passaggi: dalla produzione al consumo".
Un'altra soluzione prevede la valorizzazione della biodiversità, per ottimizzare e promuovere il consumo delle varietà alimentari minori.

Dieta mediterranea
In questo senso, la dieta mediterranea si presenta come modello sano, equilibrato genuino e anche sostenibile, rappresentando "Un valido
modello di sostenibilità dal punto di vista salutistico, ambientale ed economico: preserva la qualità e la sicurezza alimentare e promuove una corretta gestione delle risorse ambientali" ha dichiarato Giuseppe Maiani, dirigente di ricerca del Cra-Nut di Roma.

Valorizzare la biodiversità
La promozione dei prodotti dovrebbe essere indirizzata verso un sistema di produzione sostenibile, che rispetti l'ambiente e i princìpi di tracciabilità e rintracciabilità: a partire dalla reintroduzione e dalla valorizzazione di specie locali coltivate in passato e ora trascurate.

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