Il pomodoro della Capitanata in Mdd anche per l’Italia

Stabilimento nel cuore della Capitanata, in provincia di Foggia, per essere il più vicino possibile alla materia prima da lavorare: il pomodoro lungo pugliese. È qui che Princes, il gruppo multinazionale inglese, di proprietà di Mitsubishi Corporation, ha posto le radici con la sede italiana, Princes Industrie Alimentari, in un sito tra i più grandi in Europa nella trasformazione del pomodoro, acquisito nel 2012. Princes è un colosso dell’industria alimentare che opera prevalentemente nel mondo delle bevande e degli alimenti a marchio proprio o a marca del distributore per il settore retail, ingrosso e ristorazione. Tra i principali clienti nel mondo retail ci sono catene europee come Sainsbury’s, Edeka, Mark & Spencer, Lidl, Carrefour e Auchan per citarne solo alcune.

La vera novità di questo anno, presentata a Marca 2018, è l’ingresso anche sul mercato italiano con accordi con insegne del nostro Paese, puntando al contempo sui numeri dello stabilimento di 160mila metri quadrati coperti con 38 linee produttive, in grado di lavorare fino a 300mila tonnellate di pomodoro all’anno e produrre fino a 10mila scatole al giorno. Nello stesso stabilimento Princes si occupa anche della produzione, etichettatura e imballaggio delle confezioni pronte per essere consegnate ai clienti.

Gianmarco Laviola, amministratore delegato di Princes Industrie Alimentari

Obiettivo del 2018 è anche arrivare a utilizzare il 100% di prodotto pugliese e non da ultimo l’azienda si è impegnata nella valorizzazione della filiera del pomodoro dal punto di vista etico. Tutti i fornitori di Princes Industrie Alimentari infatti avranno una certificazione come Global G.A.P. Grasp o SA8000, già posseduta dall’87% della filiera nel 2017.

“I dati sulle certificazioni che abbiamo presentato -ha commentato Gianmarco Laviola, amministratore delegato di Princes Industrie Alimentari- sono il risultato di capacità consolidate negli ultimi anni, grazie ad attività come lo svolgimento di ispezioni sul campo, il supporto ai coltivatori attraverso una formazione costante e la promozione di eventi di sensibilizzazione in materia di lavoro etico presso il nostro sito di Foggia, con il sostegno di molti dei nostri clienti e di enti come l’Ethical Trading Initiative. Siamo soddisfatti dei progressi ottenuti, ma non intendiamo certo fermarci qui”.

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