#ilviaggio: IperConad spiegato da Alberto Moretti

Due realtà autonome con proprie caratteristiche distintive sul mercato, che sappiano generare quella chimica, che fa star le aziende sul mercato con successo e buoni risultati. Parte da queste premesse “l’avventura” di IperConad, la nuova firma di ipermercati nata dalla collaborazione tra Finiper e Conad (che attraverso Cia e Conad Adriatico ha assunto la gestione di 6 ipermercati della dorsale adriatica).

“Un progetto ambizioso, un test, una sfida, per valutare sia l’impatto di un cambio di insegna sia una sinergia più ampia tra Conad e Finiper: l’esercizio sul quale ci cimentiamo è quello di far sì che i valori di entrambe le insegne, mixati, possano rinvigorire un canale complesso come quello degli ipermercati!, spiega Alberto Moretti, amministratore di Alba, la società fondata con la moglie Barbara, per gestire questo ipermercato, diventando, così,  imprenditori e soci di Cia Conad.

“Per ora gli interventi sono stati minimali, quelli che è stato possibile fare in 6 giorni di chiusura, dal 31 gennario, ore 19,00, quando è stata chiusa la gestione di Iper, La grande al 7 febbraio, ore 9,00 abbiamo aperto IperConad, per adeguare lo store, come layout e immagine agli obiettivi Conad. Abbiamo lavorato molto sul fronte commerciale, definendo un assortimento più ampio e profondo rispetto a quello precedente; anche il fresco è stato coinvolto in una piccole integrazioni, soprattutto a livello di strutture espositive, per differenziarci dal passato, pur nella continuità. Inolter, abbiamo inserito 2.300 referenze a marchio, ridotto il prezzo di 2.000 prodotti, per trasmettere chiaramente il messaggio di convenienza, in uno store propone con un assortimento totale di 33.500 referenze: tutte mosse che sono state lette dai clienti come un cambiamento importante, come dimostra l’incremento del fatturato, degli scontrini e delle carte fedeltà”.

 

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