La Cozza di Scardovari (Ro) è ufficialmente Dop

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La Cozza di Scardovari è Denominazione d'Origine Protetta. "Questo è un riconoscimento della tenacia dei pescatori del Delta del Po -sottolinea l'assessore regionale all'agricoltura e alla pesca del Veneto Franco Manzato- e alla straordinaria qualità di questo mitile, il cui sapore e le cui caratteristiche sono figlie di un territorio straordinario e unico, anche se spesso difficile".

Dop in ambito pesce
La Cozza di Scardovari si pone assieme alle Acciughe sotto sale del Mar Ligure Igp; al Salmerino del Trentino Igp; alla Tinca Gobba Dorata del Pianalto di Poirino Dop e alle Trote del Trentino Igp. "Per il Veneto dei sapori e della tipicità -sottolinea ancora Manzato- questa è la 18ª Dop, cui si affiancano altri 18 prodotti Igp registrati che portano la nostra regione ai primi posti in Europa per Prodotti a Denominazione, secondi solo all'Emilia Romagna.
La Cozza di Scardovari, la cui Dop è stata riconosciuta formalmente al termine di un percorso avviato a metà del 2011, si è guadagnata questo titolo anzitutto sul campo, ovvero nel piatto".

Allevate dai pescatori del Delta
"Le Cozze di Scardovari allevate, raccolte e stabulate ad arte dai pescatori del Delta del Po, nella grande laguna deltizia posta tra il Po di Tolle e il Po della Donzella -fa presente ancora Manzato- sono conosciute da decenni dai buongustai che hanno la possibilità di poterle acquistare. Oggi il marchio che le contraddistinguerà le renderà riconoscibili da chiunque, senza timore di confonderle con altre cozze. L'unico rammarico che potrei avere, in questo momento di soddisfazione che voglio condividere con i pescatori riguarda solo il nome: io li avrei chiamati 'peoci', alla veneta. Ma va bene, benissimo così".

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