L’innovazione secondo Auchan Retail Italia

Autunno ricco di iniziative per Auchan Retail Italia: dai primi di novembre è attivo l’eCommerce, per ora limitato ai giocattoli in vista del Natale, mentre da metà ottobre è arrivato sugli scaffali di supermercati e iper il programma La vita in blu, una selezione di prodotti che presentano un profilo nutrizionale equilibrato, evidenziata da un bollino, per permettere ai consumatori di scegliere in modo ancora più consapevole cosa acquistare. Più in generale l’insegna francese sta spingendo sull’acceleratore dell’innovazione, anche grazie al polo internazionale dedicato proprio a questo aspetto del proprio sviluppo, per rendere sempre più appagante l’esperienza d’acquisto. In Italia a guidare le operazioni è Stefano Ghidoni, direttore Cliente e Innovazione di Auchan Retail Italia, che sviluppa le strategie di marca, di relazione con i clienti e l’Innovation Lab.
Di cosa si occupa nello specifico l’ufficio Innovazione e perché avete sentito l’esigenza di creare una struttura simile?
L’obiettivo del gruppo è di rendere Auchan Retail in tutti i Paesi dove opera un’azienda digitale, che integra il mondo fisico e quello online, per proporre ai clienti un’esperienza d’acquisto fluida, multiformato e multicanale.
Cosa vi aspettate da questa divisione? Quali le innovazioni oggi introdotte?
Tutte le innovazioni prese in esame e testate hanno come obiettivo il miglioramento dell’esperienza per il  cliente.  Non  tecnologia  fine a se stessa, ma messa a disposizione dei consumatori. Ad esempio, lavoriamo costantemente per testare nuove soluzioni di check out che permettano ai clienti di scegliere come concludere la spesa. E stiamo aggiornando tutte le nostre interfacce digitali con gli shopper (siti e app) con nuove funzionalità ed evoluzioni delle esistenti. Oltre a tutto questo, siamo stati il primo retailer a integrare stabilmente nei nostri processi la realtà virtuale.
A proposito di multicanalità, ormai quasi tutte le insegne hanno una piattaforma eCommerce. Voi partite ora dal non food: come mai questa scelta?
Per un retailer fisico parlare di eCommerce non ha più senso. Ormai si ragiona in termini di offerta e di contenuti che integrano il mondo fisico e quello digitale. Il cliente deve poter scegliere cosa, dove, come e quando in totale libertà: quindi dovrà poter entrare in un qualunque punto di vendita della nostra rete, di qualunque formato, o navigare sul sito, e avere accesso a tutto l’assortimento per poter scegliere dove e come ricevere il prodotto, a casa, nel negozio o in altri punti di ritiro.
Per quanto riguarda la scelta di iniziare con i giocattoli è stata fatta per seguire la stagionalità del periodo natalizio.
Come funziona questo servizio?
Dal 3 novembre sul sito www.auchan.it è presente il catalogo del giocattolo. Si può acquistare online e scegliere una consegna a domicilio, in tutta Italia, o nei punti di vendita di Auchan Retail: attualmente sono attivi oltre 220 punti di vendita di tutti i formati: a regime saranno più di mille. Al tempo stesso, in oltre cento punti di vendita sarà possibile acquistare tutta l’offerta del giocattolo, anche quella non presente a scaffale, assistiti da un collaboratore equipaggiato di tablet.
A quando l’eCommerce alimentare?
Stiamo testando l’acquisto di food online con l’insegna Simply a Milano e con l’insegna Auchan a Piacenza. Presto sarà diffuso anche in altre città. Nel 2018, comunque, il servizio alimentare sarà esteso anche ad altre città così come il non alimentare si allargherà ad altre categorie stagionali.
Qual è, invece, il senso del progetto La vita in blu?
La strategia di marca di Auchan Retail è di affermarsi sempre più come militante del buono, del sano e del locale. Per questo con La vita in blu abbiamo cercato di dare una risposta alla crescente richiesta dei consumatori di avere una guida per fare scelte consapevoli per il proprio benessere, con consigli su stili di vita e alimentazione.
Il programma internazionale è sviluppato in collaborazione con la comunità medico-scientifica italiana e degli altri 11 Paesi del gruppo, per un totale di 90 esperti: 40 esterni e 50 interni. Nei prossimi mesi ci saranno altre iniziative per coinvolgere i clienti in modo utile, moderno e pratico.
Mettere in evidenza alcuni prodotti rispetto ad altri non rischia di creare qualche difficoltà con i marchi esclusi?
Non ci sono marchi esclusi e non si giudicano alimenti buoni o cattivi. Diamo semplicemente uno strumento in più ai nostri clienti per poter scegliere i prodotti che, all’interno di una categoria alimentare, presentano un profilo nutrizionale equilibrato. La selezione viene aggiornata periodicamente. Inoltre, la maggior parte dei prodotti della selezione blu sono di piccole medie imprese alimentari espressione delle eccellenze del nostro Paese.

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