Nuovo scontro Esselunga Coop Estense

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La querelle, già oggetto di polemiche e passata anche per vie legali, è stata riaccesa da un'intervista dell'assessore all'urbanistica del Comune di Modena, Daniele Sitta, nella quale veniva dichiarata la volontà del Comune di cambiare destinazione d'uso al terreno vista l'impossibilità di trovare una soluzione tra le parti, decisione ribadita anche dal sindaco, Giorgio Pighi, lo scorso maggio.

L'oggetto del contendere è il terreno di via Canaletto di 44.820 mq, acquisito attraverso asta nel 2000 da Esselunga, sul quale il Programma di Riqualificazione Urbana di Modena del 1999 prevedeva la costruzione di un supermercato.
Nel 2001, un secondo lotto di 8.834 mq, contiguo al precedente (vedi foto), veniva aggiudicato sempre tramite asta a Coop Estense.  L'obiettivo dell'acquisizione, secondo l'insegna guidata da Bernardo Caprotti, non era finalizzato alla realizzazione di uno store, perché il terreno ha una forma irregolare e non è funzionale allo scopo. Quindi il vero obiettivo, sempre secondo Esselunga, era di evitare l'apertura di un suo secondo store nella città, oltre quello di Via Morane 240.

Sta di fatto che gli incontri succedutisi nell'arco di questi anni per trovare una via d'uscita non hanno sortito effetto alcuno.

Interpellata sull'argomento, Esselunga dichiara di non avere nulla da aggiungere, oltre a quanto comunicato, mentre Coop Estense sta preparando una risposta, non escludendo anche il ricorso a vie legali.

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