Oltre il pesto c’è un mondo vegano

38_GDOWEEK05_2016_Sughi_freschi_boxLe vendite di sughi freschi nel retail italiano mostrano un andamento promettente, ma in un certo senso inferiore alle potenzialità della categoria. Gli esperti guardano all’indubitabile traino del consumo abbinato alla pasta, caposaldo della cucina degli italiani anche in tempi difficili, e alla risposta al bisogno di servizio e alla domanda di qualità espressa dal cliente d’oggi. Rispetto a quegli obiettivi il reparto ha ancora margini di recupero importanti.



Per questo gli osservatori si interrogano su quali fattori potranno determinare un incremento ulteriore nella performance di questi prodotti nell’immediato futuro e quali scogli dovranno essere aggirati per proseguire nel percorso di crescita. Tre i punti chiave: oltre all’onnipresente “prezzo”, che in questo caso prevede un benchmark con i più economici sughi uht, la crescita più vigorosa delle vendite passa attraverso un allargamento dell’offerta, inserendo proposte con un contenuto gastronomico/organolettico più spiccato, e l’incorporazione dei macro trend che stanno attraversando in questo momento storico l’alimentare mondiale e italiano.

Più difficile, per i retailer, trovare nuove soluzioni espositive e di vendita che permettano di superare la “sindrome da banco frigo”, ossia quel senso di disagio di fronte a un display articolato, ricco di proposte differenti tra loro, di difficile lettura e “non confortevole” per via della bassa temperatura.

L’articolo completo su Gdoweek n. 5 – 2016

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