Rigoni di Asiago, primi sei mesi 2010: +11%

Produttori

La Rigoni di Asiago chiude i primi sei mesi del 2010 con 27 mio di euro, +11% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Dato tanto più positivo se si confronta con i 48 mio di euro del totale 2009. Si tratta di un trend che continua da anni. Per dare un’idea dell’escalation, Rigoni di Asiago nel 2004 fatturava 25
mio e mezzo di euro, divenuti 45 nel 2008, con una crescita media annua
del 15%.


Tra i prodotti continua a emergere il core business, cioè la marmellata biologica Fiordifrutta (+10% di venduto nei primi sei mesi dell’anno, nel 2009 complessivamente erano stati venduti 14 milioni di vasetti), che resta leader (in valore) delle vendite di confetture in Italia.
Nocciolata cresce del 30% sul mercato nazionale e trova largo consenso
negli Stati Uniti. Recentemente, infatti, ha vinto la statuetta
d’argento alla Sofi Awards Competition, risultando “best of the best”
nella categoria “confetture, conserve, miele e burro di arachidi”.

“Dopo una pessima annata 2008 - spiega Andrea Rigoni, Ad Rigoni di Asiago spa -, dovuta allo spopolamento del
patrimonio apistico italiano, la produzione ha iniziato a crescere nel
2009 in primo luogo grazie alla decisione di sospendere l’utilizzo dei
neonicotinoidi nella concia delle sementi. Insetticidi che avevano
provocato la moria delle api. Ciò ha consentito una netta ripresa della
produzione al Nord, perché le api sono tornate in gran numero e in
buona salute”.

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