Secondo Jones Lang LaSalle gli investimenti immobiliari in Europa crescono

Research

La ripresa economica si traduce in un miglioramento anche del clima immobiliare in Europa, con il volume delle transazioni in aumento nel secondo trimestre 2010. Secondo Jones Lang LaSalle (Jll), gli investimenti diretti di immobili commerciali in Europa nel secondo trimestre 2010 sono stati pari a 23 miliardi di euro, un incremento del 15% rispetto al primo trimestre (20 mld) e dell'80% rispetto al periodo corrispondente nel 2009. Su base semestrale, tuttavia, il volume delle transazioni in Europa nel 2010 è rimasto stabile a 43 miliardi di euro, in analogia con il dato registrato nel secondo semestre 2009. Guardando alla seconda parte del 2010, Jones Lang LaSalle prevede che il volume degli investimenti aumenti del 35% e raggiunga l'obiettivo dei €100 miliardi alla fine dell'anno.

In Europa
Il Regno Unito ha guidato la ripresa sia in termini di volumi che di valori per gli immobili prime, registrando il 40% degli investimenti complessivi in Europa. I volumi nel Regno Unito sono aumentati del 30% nel trimestre, totalizzando più di 9 miliardi di euro. Il sentiment degli investitori resta positivo, nonostante una leggera contrazione dovuta in parte alla percezione che i prezzi siano risaliti troppo bruscamente rispetto al contesto economico e
occupazionale ancora debole.
Positivo il trend anche in altri grandi mercati europei - Francia, Germania e Paesi nordici - con un rinnovato interesse nell'acquisizione degli asset più grandi nei segmenti core e core+ del mercato. Gli investitori sono impegnati ad aggiudicarsi immobili core e ben locati, mentre l'accesso al credito sta migliorando e sempre più investitori inseguono lo stesso numero ristretto di asset prime.
Secondo i valori preliminari di Jones Lang LaSalle per il secondo trimestre 2010, in Germania sono stati transati 4 miliardi, 2 miliardi in Francia e 1,4 miliardi in Svezia.

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