Sony promuove Road to Zero per la salvaguardia ambientale

Produttori

Sony Corporation ha presentato il piano ambientale Road to Zero. Il programma, che ambisce al raggiungimento di un impatto ambientale pari a zero entro il 2050, sfrutta i metodi di backcasting (calcolo a ritroso) per fissare obiettivi ambientali specifici a medio termine per i prossimi cinque anni, in linea con l'obiettivo principale a lungo termine.


Impronta ecologica

Il significato attribuito da Sony al concetto di “impronta ecologica a impatto zero” non si limita all'eliminazione delle emissioni di anidride carbonica, ma include anche il settore dello smaltimento e del riciclo di materiali finiti, come la plastica vergine derivata dal petrolio.
Gli obiettivi si fondano su quattro aspetti ambientali - cambiamenti climatici, conservazione delle risorse, sostanze chimiche e biodiversità - che riguardano l'intero ciclo di vita dei prodotti, dalle attività di ricerca e sviluppo al riciclo. Gli obiettivi a medio termine saranno perseguiti a livello globale da tutto il Gruppo Sony a partire dall'esercizio 2011 (aprile), fino alla fine dell'esercizio 2015 (marzo 2016), quando saranno fissati nuovi traguardi da raggiungere entro i successivi 5 anni.

“Ci stiamo impegnando a fondo per mettere a disposizione il nostro spirito innovativo e le nostre conoscenze tecnologiche per affrontare le sfide ambientali - affermato Howard Stinger, Chairman, CEO e Presidente di Sony Corporation-. Dallo sviluppo di nuovi materiali e tecnologie ad alta efficienza energetica, al miglioramento dei processi di lavorazione e produzione, agiremo in modo risoluto per raggiungere gli obiettivi ambiziosi che ci siamo prefissati e per creare, allo stesso tempo, un modello di comportamento da seguire in tutte le nostre attività”.

Sony ha già registrato importanti progressi, a livello mondiale, nella riduzione del proprio impatto ambientale. Tra il 2000 e il 2009, ad esempio, le sedi di Sony in Europa hanno ridotto di circa il 93% le proprie emissioni di CO2, derivanti dall'impiego di elettricità e dal riscaldamento delle strutture. Inoltre, gran parte dei TV della gamma Sony BRAVIA è certificato Ecolabel,  un'etichetta ecosostenibile introdotta dall'Unione Europea per certificare i prodotti più verdi ed ecocompatibili, che rispettano rigidi criteri ambientali.
Sony Europe è anche uno dei membri fondatori della piattaforma europea per il riciclo European Recycling Platform (ERP). Operativa a pieno regime in 11 paesi europei, la ERP gestisce efficacemente la raccolta e il riciclo di tutti i prodotti elettronici eliminati dai consumatori. Nel 2008, sono state raccolte e riciclate per conto di Sony circa 60.000 tonnellate di rifiuti elettronici in 20 paesi europei.

Approvazione del WWF

Gli obiettivi di riduzione delle emissioni dei gas serra e del consumo di elettricità fissati da Sony per l'esercizio fiscale 2015, sono stati rivisti e approvati dal World Wide Fund for Nature (WWF), a testimonianza dell'impegno assunto dal Gruppo nell'ambito del programma internazionale Climate Savers. Dal 2006, infatti, Sony è membro del programma Climate Savers promosso da WWF International per sensibilizzare le aziende alla riduzione dei gas serra.

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