Tempo di discount in Uk, Lidl nel 2009 apre altri 50 store

Retail

La crisi di alcuni retailer inglesi lascia ampi spazi da coprire a quelli con politiche di prezzo più aggressive, che prendono la palla al baldo anche per acquisire a “prezzi scontati” store con location selezionate, lasciati liberi da Co-op, Somerfield e ora anche Woolworths.
E Lidl (presente in 24 Paesi con 9mila negozi), che dal 1994 -anno di arrivo in Uk- a oggi ha aperto 505 store, di cui 49 nel 2008, prevede, come riporta The Times del 22 dicembre, altri 50 nuovi punti di vendita entro la fine del prossimo anno: un ritmo che a breve termine, complice anche la crisi economica, potrebbe portare Lidl molto più in alto rispetto all'attuale share del grocery market inglese, attualmente pari al 2,4%, contro il 3,1% di Aldi e il 30,9% di Tesco (fonte Tns).
Secondo le dichiarazioni rilasciate da Lidl a The Times, i nuovi store -prevalentemente situati in grandi città come Londra, Glasgow, Manchester e Liverpool, avranno dimensioni più ridotte rispetto alla attuale superficie media di circa mille mq, per scendere tra i 200 e i 500 mq. Una dimensione che, come già sperimentato da Lidl, ha trovato un ottimo riscontro da parte del pubblico inglese.

Le strategie
Tra le chiavi del progetto del discounter tedesco, che negli ultimi tre anni ha vissuto un forte incremento della sua brand awareness in Uk, vi è un assortimento ridotto ed efficace: 1.600 referenze contro, per esempio, le 20mila di Tesco, Asda o Sainsbury's.  Anche se le previsioni per il prossimo anno portano Lidl a puntare al rialzo degli item, portandoli a quota 2mila.
Tra le new entry in assortimento, e questo già dal prossimo gennaio, vi è anche una linea composta da prodotti deluxe, oltre all'incremento di referenze del biologico e del Fairtrade (food equosolidale). Infatti, le strategie di Lidl intendono allargare il target verso coloro che sono attenti al prezzo, ma anche alle tematiche sociali e ambientali.

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