Tu chiamale se vuoi illusioni…

Qualcuno ha scritto che viviamo nell’epoca più narcisistica che ci sia mai stata; la fame di like, di “mi piace” coltiva gli ego, esplode la ricerca di conferme e di plausi. La campagna elettorale in corso non fa che amplificare il male del millennio. Tante le promesse che echeggiano, rimbalzano sui media, lasciandoci divisi tra la speranza che siano promesse verificate, fattibili, e il dubbio che coloro che le fanno non vivano nel mondo reale. E mai come in questo momento, invece, si sente il bisogno di praticità, di soluzioni vere, reali, forse perchè mai come adesso sembra arrivato il momento di approfittare dei venti positivi, di una primavera di rinascita. Ma prima bisogna estirpare le erbacce, accordarsi su quali sono gli obiettivi, trovare una coerenza Paese che manca e che origina incertezze e fa perdere occasioni. L’Italia della qualità, del Made in Italy è pronta, ma la politica, nel suo affannarsi a compiacere chiuque, nella ricerca dei “like”, non lo è. Per le imprese è tempo di resilienza, di continuare il cammino malgrado gli ostacoli, di implementare iniziative attive sul territorio, di trovare un passo di marcia insieme ai cittadini, ai lavoratori, ai consumatori, veri protagonisti della scena italiana. Gli altri sono solo comparse ... ma loro non lo sanno.

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