Vending: il fatturato 2008 tiene, ma grazie all’ampliamento della rete

Retail

In occasione del trentennale, Confida -Associazione Italiana della distribuzione automatica- ha presentato oggi a Roma il proprio studio 2008 sul vending in Italia.
Le principali evidenze riguardano la crescita della diffusione dei distributori automatici (+9,47%) passati dalle 2.083.000 unità del 2007 alle 2.280.161 del 2008.
In crescita, anche se di solo mezzo punto percentuale (0,5%), il numero totale di consumazioni che sale da 6.309.000.000 a 6.340.303.000. In lieve flessione, ma di fatto stabile, il fatturato: da 2.723,6 a 2.714,7 milioni di euro (-0,33%).


Diffusione e location dei distributori
I distributori automatici si confermano maggiormente diffusi nei luoghi chiusi e in particolare in uffici e aziende (90,4%, contro il 90,1% del 2007).
Stabili i luoghi aperti al pubblico come metrò e stazioni (0,5%). Enti pubblici (ospedali e ministeri) e scuole-università toccano rispettivamente una quota del 3,9% e 5,2%.

L'aumento della diffusione si registra in tutti i settori (Ocs, Vending-Free Standing e Vending-Table Top) con una crescita più consistente nell'Ocs (da 1.500.000 a 1.635.000 unità, pari al +9,00%), seguita dal Table Top (+6,43%, da 158.000 a 168.164) e dal Free Standing (+2,89%, da 173.000 a 177.997).

Il gradimento dei prodotti erogati
Le bevande calde hanno raggiunto un numero di consumazioni pari a 4.420.303.000, pari a un fatturato di 1.386.276.232 euro. Il caffè in grani supera la metà del consumo (55,20%) seguito da caffè porzionato (26,50%), altre bevande (15,30%) e caffè solubile (3,00%).

Nelle bevande fredde (1.050.000.000 prodotti e 378.000.000 di euro di fatturato), l'acqua è ovviamente il prodotto più venduto con una quota del 58,70%, cui seguono lattine (29,90%), succhi di frutta (6,30%) e bevande PET (5,10%).

Negli snack monoporzione, la battaglia tra dolce e salato è vinta dal primo: 41,40% contro 40,05%. Al dolce si aggiunge il solo cioccolato con un 10,80% e poi prodotti freschi (7,30%), gelati (0,30%), surgelati (0,10%) e prodotti non alimentari (0,05%). La quantità di snack venduti nel 2008 tocca gli 870.000.000 con un fatturato di 330.600.000 di euro.
I cambiamenti in corso riguardano, per esempio, i nuovi alimenti freschi che sempre di più si stanno diffondendo in questo canale. Sono in studio anche alimenti da distribuire automaticamente, rivolti alla popolazione straniera ed extracomunitaria, che sempre di più vive e lavora nel nostro Paese.

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