Video Tour: lo store Eataly di Trieste

Il nuovo Eataly Trieste (3.000 mq di superficie su 3 piani) sorge nell'Antico Magazzino Vini, lungo il porto della città. Il focus dello store - il più a nord dei 34 aperti dal retailer in Italia – è la valorizzazione del patrimonio culturale ed enogastronomico di questo territorio di confine, multilingue e multiculturale, che si colloca fra la penisola italiana e la penisola istriana, ed è a pochi chilometri dalla Slovenia. “Qui -conferma Andrea Guerra, presidente esecutivo di Eataly - si è sviluppato un microclima unico al mondo, una regione di vini incredibili. E una terra bagnata dall'Adriatico, un mare spesso sottovalutato ma con una vita di pesce straordinaria”. Francesco Farinetti - Antonio De Paolo - Andrea Guerra trieste

Il risultato è che i reparti dedicati al vino e al pesce sono i più approfonditi. L'enoteca offre oltre 1.000 etichette, fra cui molta produzione locale: dai vigneti del Carso e del Collio all'offerta vitivinicola dei colli orientali del Friuli, scendendo verso l'Istria, agli Orange wine, tipici della regione. Ma non manca una ricca selezione di proposte nazionali: dal vino sfuso al barolo d'annata, sino alle birre (in 110 tipologie). barcaccia banco

La pescheria La Barcaccia, con annesso bancone per la ristorazione, si trova in posizione strategica: è posta a destra dell'ingresso del punto di vendita, quindi è immediatamente visibile per la clientela. Punto di forza dell'assortimento è il pesce fresco, pescato giornalmente, di cui il 70% è nostrano o del nord Adriatico. Da segnalare, infine, l'area Pane&Vino, per pranzi e aperitivi: la proposizione alimentare, pensata per un pasto veloce, spazia dai taglieri di salumi fino alle insalate da fare al momento, mentre mancano quelle preconfezionate. Interessante la panetteria, con produzione a vista, che sforna giornalmente 10 tipologie di pane, cotte con forno a legna: un'unicità per la città di Trieste.

E poi, naturalmente, c'è il mercato, che include dal fresco, con frutta e verdura di stagione, sino al grocery. Segmento, quest'ultimo, che comprende circa 4.000 referenze, fornite da un migliaio di produttori di tutta Italia, fra cui si annoverano un 20-25% di aziede locali, incluse quelle slovene e croate. Aggiunge Guerra:“Il market fa circa il 55-60% del fatturato della catena in Italia. Ciononostante, noi miriamo a dare lo stesso risalto, in store, alla parte di vendita e alla parte di ristorazione. Con questo Eataly, in particolare, siamo tornati un po' 'all'antica', con un'integrazione totale fra il banco del mercato e la ristorazione nello stesso luogo”.

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