Vini in gdo, i bianchi vedono il sorpasso: i dati di Circana a Vinitaly

2024 in chiaro scuro per i vini in gdo: lieve aumento del valore ma volumi sotto pressione, certifica Circana al Vinitaly

Presentato a Vinitaly lo studio di Circana riguardo l’andamento delle vendite di vini in gdo. Nel primo trimestre 2025 i volumi sono in flessione rispetto al 2024, mentre è in leggero aumenta il valore. Si confermano le tendenze in atto: con gli spumanti e i vini bianchi più performanti. Nel corso del 2024 i prezzi di vino e spumante sono mediamente cresciuti del 3,1%, anche se rispetto all’anno precedente è evidente un progressivo calo della tensione inflazionistica.

Nel 2024 in gdo in Italia sono stati venduti 753 milioni di litri di vino e spumante, per un valore complessivo di 3,2 miliardi di euro. Le vendite registrano un calo a volume dello 0,7% rispetto al 2023, tuttavia il dato dello scorso anno mostrava un segno negativo più pesante (-2,2%). Il settore nel 2024 registra una crescita a valore del 2,3%.

La politica dei volumi non premia i vini in gdo

A soffrire di più sono i vini con prezzi medio-bassi -dice Virgilio Romano, insight director di Circana-, dove si concentrano i maggiori acquisti e i maggiori consumi (-4,9%), perché in questa fascia si trovano probabilmente le famiglie con maggiori difficoltà economiche, con la necessità di far quadrare i conti a fine mese. Quindi, occorre continuare a lavorare sull’incremento di valore della categoria e fare in modo che bere un bicchiere di vino diventi sempre più una esperienza”, facendo passare in secondo piano l’aspetto dei volumi. Ad avvalorare la tesi il fatto che, considerando le sole bottiglie da 75 cl a crescere maggiormente sono i vini più costosi, dal prezzo medio superiore a 10 euro, che crescono del 6,6% a valore e a volume del +3,8% rispetto al 2023. I vini delle mdd flettono a volume del 2,3%, mentre gli spumanti delle pl registrano un +5,3%, anche grazie ad una diminuzione dei prezzi del 2,6%. “Si beve meno ma meglio -concorda Simone Pambianco, category bevande di Conad-. Quella del vino è una categoria che vive di tanto localismo ed è importantissimo preservare la natura dei territori. Noi di Conad proviamo a rispondere grazie alle nostre cooperative e ai nostri soci che operano sul territorio”.

Prosecco ancora protagonista nelle vendite dei vini

Gli spumanti sono trainati dal prosecco, che cresce del 4,2% a volume e del 3,6% a valore. I vini fermi crescono a valore del 3,1% ma calano a volume dello 0,7%. Segni negativi dai frizzanti, in calo a valore (-4,4%) e volume (-5,7%). Il rosso fermo continua a calare nei volumi (-1,3%), pur rimanendo il più venduto in assoluto con 271 milioni di litri. Spumante a parte, sono i bianchi fermi, seguiti dai rosati, a contribuire maggiormente alle vendite, tanto che, secondo le proiezioni di Circana, in cinque anni il vino bianco sorpasserà il rosso, a conferma che i gusti dei consumatori stanno cambiando. Da notare che tra i vini con la maggiore crescita a volume nel 2024 ci sono i bianchi inzolia (siciliano) e il vermentino.

Avvicinare i giovani ai vini

Quello del prosecco è un tema, con un pubblico sempre più alla ricerca di vini dalla facile beva e abbinabili a cibi più leggeri, o da mischiare nei cocktail. “Come già fatto nel ‘24 -racconta Alessandro Cassanelli, buyer liquidi di Coop Italia- cercheremo di lavorare sia sulla parte promozionale che sull’evidenziazione del prodotto per cercare anche nuovi modi di attirare soprattutto i consumatori più giovani che si stanno disaffezionando al vino”.

Francia via maestra per aumentare le vendite dei vini in gdo?

Il mondo del vino italiano ha sempre guardato con un misto di ammirazione e invidia i cugini d'oltralpe. In Francia si sta insistendo da alcuni anni su una "premiumizzazione dell'offerta", cercando di produrre meno e meglio, vini di fascia alta, anche ricorrendo a espianti. La tendenza verso un consumo minore in termini di quantità anche in Italia sembra farsi strada nei dati di Circana. “Il mondo del vino ha dalla sua l'opportunità di riprendersi -dice Lorenzo Cafissi, beverage & home and personal care director di Carrefour Italia- e di consolidare il proprio ruolo perché ha la storia, il valore, una cultura alle spalle in grado di conferirgli importanza. Però oggi i produttori devono iniziare ad investire in comunicazione, coinvolgendo il retail per avvicinare il consumatore, seguendo quanto fatto dal mondo della birra piuttosto che dagli energy drink”.

Md in controtendenza

“C'è da dire che il discount -spiega Marco Usai, wine specialist di Md-, in questo universo conferma performance positive e va in controtendenza crescendo sia a valore che a volume. Paga la scelta di assortimenti moderni, in linea con quelle che sono le nuove richieste. Lo sviluppo futuro sarà ancora guidato dalla crescita dell’offerta a marchio”.

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