“Americans go wild for Aldi”, vale a dire “Gli americani vanno matti per Aldi”. Così ha titolato di recente il Telegraph, in un servizio che evidenzia come il modello del discounter tedesco, caratterizzando da prezzi bassi e locali senza fronzoli, sia particolarmente apprezzato dai consumatori statunitensi in epoca di inflazione elevata.
Di recente, Aldi ha deciso di aprire un secondo punto di vendita a Manhattan, in una delle zone più care e frequentate di New York, la 42nd Street. Scelta che segna un passo importante per la catena tedesca, fino a questo momento con una presenza consolidata a East Harlem e in altri quartieri della città, oltre che in diversi stati della costa Est.
Qualità e convenienza nel contesto urbano: il modello di Aldi
Con oltre 2.500 punti vendita in 39 stati, Aldi US si conferma come uno dei principali rivenditori nel comparto drugstore americano grazie a un'offerta ottimizzata per rispondere alla domanda di consumatori alla ricerca di qualità e convenienza in un contesto urbano e competitivo. E l’espansione non si ferma, dato che sul piatto sono stati messi 8 miliardi di investimenti per aprire 900 punti di vendita entro il 2028, di cui 225 solo quest’anno.
L'espansione in aree urbane esclusive come Manhattan riflette la strategia aggressiva di Aldi, che sta ampliando capillarmente la propria rete negli Stati Uniti, puntando a conquistare quota di mercato in regioni tradizionalmente dominate da grandi catene locali. Questo modello di sconto, basato su prezzi contenuti, assortimenti mirati e private label (segmento che nel Vecchio Continente è più forte rispetto al mercato statunitense), sta riscuotendo successo. Per accelerare la crescita, il gruppo punta anche sulle acquisizioni. Lo scorso anno ha rilevato tutti i punti vendita Winn-Dixie e Harvey, che entro il 2027 saranno convertiti in Aldi, riducendone il formato rispetto a oggi. Alla scorsa primavera risale, invece, l’acquisto di un numero limitato di negozi di Big Lots, azienda finita in default.
Anche Lidl sta proseguendo la sua crescita negli Usa, sebbene con una strategia più calibrata (circa 250 pdv attivi), focalizzandosi su mercati specifici (si è focalizzata soprattutto sulla costa Est, con circa 170–180 negozi tra New Jersey, New York, DC e Sud-Est) e rilancia la propria immagine con nuove insegne, display digitali e rebrand per il pubblico statunitense. Inoltre punta molto sull’esperienza di acquisto con una grande attenzione all'assortimento, adattato alle preferenze locali.
I punti di forza dei discounter tedeschi nel mercato a Stelle e Strisce
La forza dei discount tedeschi risiede in alcune caratteristiche chiave. In primis, la maggior parte dei prodotti venduti è un marchio proprio (l’80% circa secondo diverse fonti), il che permette prezzi più bassi senza rinunciare alla qualità. Quanto ai formati di vendita, puntano su negozi più piccoli e con meno referenze della media (circa 2.000–2.500 prodotti a scaffale, un quinto di quelli dei supermercati statunitensi standard), ma molto mirate favoriscono una spesa veloce e meno dispersiva. A livello organizzativo, prevalgono modelli operativi snelli e attenzione alla sostenibilità ambientale, fattori non sempre considerati dai retailer Usa, che Aldi e Lidl valorizzano nelle campagne di comunicazione.







