Il Consorzio del Parmigiano Reggiano si è presentato ad Anuga 2025 presentando a livello internazionale la propria Accademia accompagnata da una notizia storica: per la prima volta, l'export ha superato le vendite sul mercato interno. Nei primi otto mesi del 2025, la quota di Parmigiano Reggiano venduta all'estero ha raggiunto il 53,2% del totale, con una crescita del +2,7% rispetto al 2024. A trainare questa crescita sono stati i principali mercati extra Ue: gli Stati Uniti, primo mercato estero, con un +3,1%, seguiti dal Regno Unito (+10,4%) e dal Canada (+12,9%).
La quota export del Parmigiano Reggiano ha toccato il 53,2% (pari a 49.030 t.), con una crescita del +2,7% rispetto allo stesso periodo del 2024
Mentre i mercati storici come Francia e Germania si stabilizzano dopo un 2024 eccezionale, si registrano performance molto positive in Paesi come Norvegia e Svezia. "Sono risultati che premiano l'impegno del Consorzio nel valorizzare le caratteristiche uniche del Parmigiano Reggiano" ha dichiarato il presidente Nicola Bertinelli, sottolineando come Anuga sia un appuntamento fondamentale per rafforzare il posizionamento di questo simbolo italiano nel mondo.
Il lancio a livello internazionale di Accademia Parmigiano Reggiano
Il progetto Accademia ha già riscosso successo coinvolgendo oltre 700 professionisti di 20 grandi catene in 10 Paesi, con l'obiettivo di raddoppiare questi numeri entro fine 2025
Proprio da Colonia, il Consorzio ha lanciato a livello internazionale l'Accademia Parmigiano Reggiano, un progetto ambizioso destinato a diventare il punto di riferimento mondiale per la conoscenza e la valorizzazione della Dop. Come spiega Simone Ficarelli, responsabile del progetto, l'Accademia non è una semplice scuola, ma un'esperienza immersiva che raccoglie 90 anni di esperienza formativa del Consorzio. "Il nostro obiettivo è creare percorsi professionalizzanti per chi già opera nel settore, come catene di distribuzione, importatori, chef e scuole di cucina".
L'Accademia offre tre moduli formativi flessibili per rispondere alle diverse esigenze. Il percorso più completo include una visita in caseificio nella zona d'origine, una lezione teorica e un corso sull'assaggio consapevole e sulle corrette tecniche di taglio. La seconda opzione prevede la formazione "a casa del cliente", con un esperto dell'Accademia che si reca direttamente presso l'azienda. Infine, per gruppi numerosi, è disponibile un formato online che, pur essendo a distanza, mantiene la parte pratica di assaggio grazie a un kit di degustazione inviato a ogni partecipante.
L'approccio è pratico e collaborativo, non cattedratico. "Vogliamo migliorare conoscenze e stili di taglio e degustazione che già esistono, ragionando in termini di team e fornendo aiuti pratici per migliorare la performance quotidiana nei punti di vendita", conclude Ficarelli. Durante i giorni di Anuga, un importatore nordamericano, per esempio, ha già manifestato l'interesse per 50 giornate formative per la sua rete.




