Gruppo Cds (Selex): la micro-donazione in cassa diventa esperienza di spesa

Un caso di successo, partito come progetto pilota in Sicilia ma destinato a diventare modello replicabile: con Worldcoo, B Corp spagnola come tramite per micro-donazioni locali. Un’iniziativa frictionless, tracciabile e senza costi per i retailer

La solidarietà entra nel flusso della spesa quotidiana e diventa parte dell’esperienza in negozio. È questa la direzione che Gruppo Cds (Gruppo Romano/Selex) ha sperimentato con successo in Sicilia, grazie alla piattaforma Worldcoo, B Corp spagnola leader nelle micro-donazioni. Un’innovazione semplice nella forma, ma potente nell’impatto: al momento del pagamento elettronico, il cliente può scegliere di arrotondare lo scontrino alla cifra tonda superiore e destinare la differenza -pochi centesimi- a un progetto sociale del territorio.

L'esperienza di Gruppo Cds

Il valore del caso di Gruppo Cds sta nei risultati e nella leggerezza operativa. In pochi mesi, il progetto pilota ha generato oltre 170.000 micro-donazioni e circa 45.000 euro raccolti, con un tasso di partecipazione del 44% dei clienti per un'associazione locale che si chiama Piccoli Battiti e lavora sulla prevenzione di malattie cardiache nei bambini.

Un livello che, secondo quanto comunicato, è circa il doppio rispetto alle medie internazionali. Numeri che raccontano un punto chiave per la gdo: quando il gesto solidale è immediato, volontario e trasparente, il cliente aderisce con naturalezza, soprattutto se riguarda non solo tematiche, ma anche associazioni vicine al territorio dei clienti.

Dal punto di vista del consumatore, il meccanismo, che ha visto la collaborazione di Konvergence e Toshiba sul fronte tecnico per permettere alle casse di rendere agili e. prova di privacy queste operazioni, non richiede procedure complesse né tempi aggiuntivi: l’opzione di donazione viene proposta in cassa durante il pagamento e l’intero processo è tracciabile in tempo reale, con rendicontazione puntuale.

Un altro elemento non secondario, soprattutto in questa fase di attenzione ai costi, riguarda ik fatto che non sono previsti oneri per il retailer. In pratica, la tecnologia abilita un’azione di responsabilità sociale integrata nel servizio, senza appesantire l’operatività di punto di vendita. Certo serve un'adeguata formazione del personale che, con i giusti toni, deve raccontare ai clienti l'iniziativa per coinvolgerli.

Dopo questa prima sperimentazopme, l’iniziativa è stata estesa anche ad altre insegne del gruppo, tra cui Max Supermercato e Il Centesimo, consolidando un format che unisce prossimità e impatto sociale. Le risorse raccolte sostengono progetti locali, con un ritorno facilmente comprensibile per la comunità e coerente con il ruolo civico che la gdo rivendica con sempre maggior forza nei territori in cui opera.

Per Gruppo Cds, questo progetto, quindi, va oltre essere una case history a livello di Csr, ma un tassello concreto di customer experience, capace di trasformare la cassa in un punto di contatto valoriale, misurabile e replicabile.

L’arrivo di Worldcoo in Italia e gli obiettivi

L’esperienza siciliana di Gruppo Cds si inserisce nel debutto ufficiale di Worldcoo in Italia. La piattaforma punta a portare anche nel mercato italiano un modello già consolidato in altri Paesi, soprattutto in Spagna, luogo d'origine della B Corp: l'obiettivo è rendere la micro-donazione “frictionless”, integrandola nel momento del pagamento, con tracciabilità e trasparenza dei flussi. La roadmap dichiarata guarda alla scala nazionale: entro il 2026 l’obiettivo è arrivare a 1 milione di euro raccolti complessivamente, attraverso l’adesione progressiva di nuove insegne e l’estensione su un numero crescente di punti di vendita. A guidare lo sviluppo nel nostro Paese è Rossella Antelmi, Business Director Italia.

 

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