Video Tour: Mercato Rombon, come rilanciare il commercio di prossimità

Sogemi (società per azioni partecipata dal Comune di Milano) sta implementando il progetto “Foody Mercati di Quartiere”, il cui claim è "Foody Ama il tuo Mercato". Chiaro l’obiettivo: riqualificare i mercati coperti, trasformandoli in presìdi di quartiere. Mercato Rombon, nella zona settentrionale della metropoli lombarda, primo pilota: inaugurato a fine ottobre, oggi tutti gli spazi sono stati aggiudicati con la costruzione di un mix che vede affiancati, in modo vincente per tutti, operatori a carattere famigliare o in fase di sviluppo come Pedol (firme delle pescherie bistrot) e brand di maggior richiamo come Giannasi (parte di Gruppo Finiper Canova) che qui ha aperto anche il suo primo Giannabar, Mondadori e NaturaSì (in uno spazio di 100 mq definito ad hoc per questa location)

"Con una popolazione che invecchia ed è sempre meno mobile, cresce la domanda di luoghi raggiungibili nel proprio quartiere, che siano un luogo protetto e climatizzato dove fare la spesa, fermarsi per un caffè o un momento di relazione nell’arco di 15 minuti a piedi -spiega Gabriele Di Teodoro, responsabile del progetto Mercati di quartiere-. Per questo lavoriamo per favorire un’offerta alimentare di qualità, focalizzata sui freschissimi, coniugando la presenza di attività a quella di servizi che facciano emergere la funzione sociale e di convivialità di questi luoghi”.

Un mix ad hoc

La parola chiave è completezza: ogni mercato è caratterizzato da un mix progettato di merceologie per garantire una spesa completa -ortofrutta, macelleria, pane, salumeria e pesce- insieme a servizi con routine settimanale, per replicare format non identici. Al momento sono stati individuati 15 mercati.

“Ogni mercato avrà il suo nome: vogliamo valorizzare le diversità di ogni quartiere, per creare una federazione tra operatori legati da valori comuni -qualità, freschi, servizi, socialità- declinati in base al contesto locale”, chiarisce Di Teodoro, che sottolinea anche il focus sulla sostenibilità economica delle concessioni in queste strutture.

“Parliamo di valori medi attorno ai 200 euro al mq, per negozi con tagli dai 35 ai 150 mq”, precisa il manager.

Il ruolo di ristorazione e servizi

Dentro questo impianto, come detto, ristorazione e servizi sono la seconda gamba. “Ci stiamo focalizzando su servizi alla persona, come farmacia, parafarmacia, parrucchieri, estetisti, lavanderie, cartolerie -aggiunge Di Teodoro-. Senza trascurare la cura e l’alimentazione degli animali domestici sempre più presenti nelle case dei milanesi".

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