A EuroShop 2026 il nostro terzo giorno ruota attorno a un concetto trasversale: retail media first e ovunque, non più solo negli schermi ma in ogni soluzione integrata negli store. anche Come spiega Barbara Labate, ceo di ReStore, il retail media non è più un progetto separato ma un livello integrato nell’infrastruttura del punto di vendita. Frigoriferi con display, carrelli interattivi, gondole digitali, software di misurazione e perfino sistemi di sicurezza, come le barriere antitaccheggio, come abbiamo visto nello stand di Sensormatic: ogni touchpoint genera dati riutilizzabili in chiave di comunicazione del brand. Ma torniamo a parlare di etichette elettroniche, che non sono più solo strumenti per esporre un prezzo, ma diventano una parte dell'ecosistema che i retailer possono integrare anche con funzionalità di retail media.
Le etichette elettroniche sono ecosistemi tecnologici avanzati
In questo scenario si inserisce Vusion, con le sue soluzioni che integrano etichette elettroniche, schermi, sensori e dashboard di controllo in un unico ambiente. Il retailer può monitorare centinaia di punti di vendita, misurare performance e gestire contenuti media da remoto. I sensori di prossimità rilevano il tempo di permanenza davanti allo scaffale, fornendo indicatori utili a stimare il ritorno sull’investimento delle campagne in store. La monetizzazione avviene anche attraverso partnership dedicate: l’hardware viene installato e i brand investono in visibilità a scaffale, generando nuove linee di ricavo. Vusion propone binari elettrificati con connettività bluetooth e sensori integrati, superando il modello esclusivamente a batteria. L’infrastruttura abilita geolocalizzazione, rilevazione di prossimità e integrazione con le app del retailer. La navigazione in store consente al cliente di individuare il prodotto tramite mappa digitale; lo scaffale può lampeggiare per guidarlo. Soluzioni già attive in contesti internazionali e in fase di rollout presso grandi insegne.
Anche Pricer, con la soluzione Avenue, amplia il perimetro del retail media. Le etichette affiancate creano una superficie continua a colori che trasforma lo scaffale in uno spazio narrativo. Promozioni, storytelling e identità visiva del brand si integrano nel layout, con un’attenzione al design del binario e alla personalizzazione coerente con l’arredo del punto vendita. Pricer, con Avenue, elimina le batterie dalle etichette grazie ad alimentazione da rete, pannelli solari o power bank, con benefici in termini di sostenibilità e riduzione delle emissioni Scope 3. Il sistema cloud collegato all’Erp consente di allineare le informazioni visualizzate a scaffale con quelle presenti su smartphone, rispondendo alla crescente domanda di trasparenza su ingredienti, allergeni, origine e sostenibilità.
Il comparto delle etichette evolve in chiave data driven. Solum introduce etichette a quattro colori anche nel freezer, superando il tradizionale bianco e nero. L’estensione cromatica migliora la visibilità di promozioni e messaggi chiave. L’azienda presenta inoltre soluzioni a sei colori e nuovi formati, integrabili con sistemi di inventario e partner tecnologici. In Italia il fatturato 2025 si attesta intorno ai 9 milioni di euro, con presenza anche nel farmaceutico.




