Torna il 18 e 19 aprile l'appuntamento con la solidarietà firmato Fondazione Umberto Veronesi Ets. L'iniziativa Il Pomodoro per la ricerca, giunta alla sua nona edizione, coinvolge anche quest'anno numerose imprese retail attive sul territorio italiano.
Il sostegno alla ricerca
Il cuore del progetto è il finanziamento di uno studio clinico multicentrico europeo della durata di 4 anni. Con un investimento di 4,8 milioni di euro, la ricerca punterà sull'efficacia delle cellule CAR-T contro il neuroblastoma ad alto rischio (HR), una patologia che rappresenta il 10% delle neoplasie pediatriche. Il progetto vede l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù come hub di riferimento, coordinando un network d'eccellenza tra Parigi, Londra, Barcellona, Berlino e Vienna.
Una rete distributiva capillare: oltre 500 touchpoint
L'efficacia dell'iniziativa poggia su una macchina organizzativa imponente che trasforma le piazze e i negozi italiani in punti di sensibilizzazione con una capillarità di oltre 500 punti di distribuzione tra piazze, scuole e attività commerciali. Inoltre, saranno coinvolti 2.000 volontari, supportati dai partner storici Avis Nazionale e Associazione Nazionale Alpini. A questo si somma il contest A scuola con il Pomodoro per la ricerca che coinvolge gli istituti scolastici (dal 23 febbraio al 23 aprile) in una sfida di raccolta fondi che premia l'impegno didattico.
Il kit della ricerca
Con una donazione minima di 12 euro si potrà avere il kit della ricerca, composto da una confezione di tre barattoli in acciaio (pelati, polpa e pomodorini). La scelta del packaging non è casuale: l'acciaio garantisce la conservazione delle proprietà organolettiche e la totale riciclabilità, sposando i valori della sostenibilità ambientale promossi da Ricrea.
"Sosteniamo l'oncologia pediatrica per aumentare concretamente le percentuali di guarigione -dichiara Monica Ramaioli, direttore di Fondazione Veronesi-. Un traguardo possibile grazie ai partner Anicav e Ricrea, al fianco della ricerca per offrire nuove speranze ai piccoli pazienti."
Le voci della filiera
Il progetto si consolida grazie alla sinergia con l'industria conserviera. Marco Serafini, presidente Anicav, sottolinea come il pomodoro, simbolo della dieta mediterranea, diventi protagonista di un gesto concreto di speranza, mentre Domenico Rinaldini, presidente Ricrea, pone l'accento sul binomio responsabilità-sostenibilità, pilastro del moderno impegno d'impresa.






