Despar Italia rinnova l’impegno per la tutela delle api

#Esg. Torna il progetto di Despar Italia che ha già contribuito alla tutela di circa 2 milioni di api e l'installazione di 35 arnie in 7 località italiane

Nel 2025 Despar ha installato 35 arnie in sette località italiane contribuendo alla tutela di circa 2 milioni di api. Visti i risultati della scorsa edizione, il gruppo ripropone l'iniziativa Case delle Api Despar, realizzata grazie al contributo operativo di Planbee. Il programma si affianca al progetto Bosco Diffuso Despar, attivo dal 2023, che prevede interventi di forestazione in aree caratterizzate da specifiche criticità ambientali e da esigenze di rigenerazione post-eventi climatici estremi.

Le attività già avviate proseguiranno lungo lo stesso iter per rafforzare quanto già fatto e incrementare i risultati futuri. In passato, accanto agli aspetti ambientali, il progetto ha favorito anche attività educative e momenti di coinvolgimento di scuole e comunità locali, confermando il valore sociale oltre che ecologico dell’iniziativa che prosegue con interventi dedicati anche agli impollinatori selvatici realizzati in collaborazione con i partner scientifici PlanBee e Resilient Bee Aps.

Gli obiettivi

Contribuire alla conservazione della biodiversità e alla protezione delle api selvatiche è l'obiettivo principale di questa attività di Despar che proseguirà con nuove installazioni per rafforzare la resilienza degli habitat naturali, favorire la conservazione della diversità genetica degli impollinatori e continuare a sensibilizzare cittadini e comunità sull’importanza della tutela ambientale.

La comunicazione al consumatore

Al fine di promuovere il progetto anche verso i clienti, l’iniziativa è supportata da un piano di comunicazione integrato, sviluppato attraverso molteplici touchpoint fisici e digitali. Sono previsti materiali dedicati all’interno dei punti di vendita, attività informative sui canali social (Facebook, Instagram e LinkedIn) di Despar Italia e dei soci, oltre a un piano editoriale dedicato per raccontare l’evoluzione del progetto e i risultati raggiunti sui territori. "Da quando è stato avviato lo scorso anno, il progetto ha già raccolto un riscontro positivo da parte di clienti, comunità locali e stakeholder, che hanno dimostrato particolare apprezzamento anche grazie al coinvolgimento di scuole e associazioni sui territori" spiegano dall'azienda.

I rifugi realizzati

I rifugi sono stati installati in sette località italiane, corrispondenti a ciascuno dei territori in cui operano le società del Consorzio, coinvolgendo altrettante aziende agricole partner:

  1. Associazione Ai 300 Scalini di Bologna
  2. Apiamoci di Isola Vicentina (Vi)
  3. Azienda Agricola Bogion Cit di Boggione Ivo di San Benedetto Belbo (Cn)
  4. Onda Fertile di Oria (Br)
  5. Azienda Agricola Halaesa di Messina
  6. Apicoltura Roccuzzo di Giarratana (Rg)
  7. Azienda Agricola Il Maggese di Tortolì (Nu).

In ciascun sito sono stati posizionati 5 Resilient Nest, nidi artificiali in legno progettati per offrire alle api mellifere selvatiche un rifugio che rispecchi le caratteristiche del loro habitat naturale, e 1 Bee Hotel, struttura pensata per ospitare apoidei selvatici solitari che nidificano in piccole cavità come steli cavi e legno forato.

Con i nuovi rifugi per le api selvatiche rafforziamo il nostro impegno per la biodiversità attraverso un percorso che unisce tutela degli impollinatori e rigenerazione degli habitat naturali. La collaborazione con partner scientifici e aziende agricole locali ci consente di sviluppare interventi mirati e misurabili” afferma Michela Cocchi, brand manager di Despar Italia.

I Guardiani delle api

Nei territori ospitanti, sono state inoltre messe a dimora complessivamente 490 piante autoctone (70 per località) per aumentare la disponibilità di risorse floreali e favorire la biodiversità locale. Il progetto ha previsto anche l’individuazione di sette Guardiani delle api, figure professionali dedicate al monitoraggio delle famiglie di api mellifere e gestione degli habitat, oltre a 42 ore di consulenza agronomica specializzata in agroecologia a supporto delle aziende agricole coinvolte.

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