Conad: mdd e specializzazione spingono il Consorzio

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In attesa dei risultati di bilancio 2025, Consozio Conad fa il punto su alcune direttrici strategiche: linee a marchio, concept specializzati, Hey Conad e brand awareness

In attesa dei risultati economici relativi al 2025, che saranno resi pubblici tra fine giugno e i primi di luglio, al termine delle assemblee delle cinque cooperative che compongono -Conad Nord Ovest, Conad Centro Nord, Cia-Commercianti Indipendenti Associati, Conad Adriatico e Pac 2000A-, il Consorzio Conad fa il punto su alcuni temi nevralgici.

Mdd, specializzazione, omnicanalità e rafforzamento del brand sono le leve su cui Conad Consorzio Nazionale ha costruito il 2025, chiuso con indici economico-finanziari in crescita e con un bilancio approvato all’unanimità dall’Assemblea dei soci,

“Chiudiamo con soddisfazione un anno in cui Conad Consorzio Nazionale ha svolto un ruolo importante anche nelle relazioni con le istituzioni, i corpi intermedi e le parti sociali”, ha dichiarato Mauro Lusetti, presidente di Conad.

La mdd vale 6,5 miliardi

Il baricentro della strategia resta la marca del distributore, che nel 2025 ha raggiunto 6,5 miliardi di euro di fatturato, con una crescita del 5,7% a valore. Nel canale supermercati la quota delle mdd è salita al 33,8%, con un andamento superiore alla media nazionale e ormai vicino ai livelli europei.

Il dato conferma il ruolo della private label non solo come leva di convenienza, ma come fattore di scelta dell’insegna. Secondo NIQ Consumer, il 24% delle famiglie italiane sceglie i punti di vendita Conad proprio per la presenza della marca del distributore, la cui offerta, come dichiarato anche in altre occasioni, si sviluppa intorno a cinque pilastri:

  • convenienza,
  • sostenibilità e naturalità,
  • salute e benessere,
  • servizio
  • e indulgence.

Una traiettoria che lega qualità, innovazione e presidio degli obiettivi Esg.

La centralità dei concept specializzati

“Nel 2025 Conad Consorzio Nazionale ha proseguito nell’opera di sviluppo del fatturato e della quota dell’insegna, presidiando i canali core e guidando un’accelerazione su quelli specializzati, oltre che innovando la Mdd, consolidando supply chain, digitalizzazione, servizio ai clienti ed evoluzione della relazione con i fornitori, ha commentato Francesco Avanzini, direttore generale di Conad. Una traiettoria che ha un obiettivo preciso: creare le condizioni per sostenere la crescita del sistema anche in un contesto segnato da tensioni geopolitiche e calo del potere d’acquisto.

Tra i concept specializzati, particolare soddisfazione riguarda l’insegna PetStore Conad, che ha raggiunto quota 200 punti di vendita in 17 regioni, consolidando un percorso che in dieci anni ha portato l’insegna a diventare la terza catena del settore in Italia.

La relazione passa anche da HeyConad

Accanto alla rete fisica, il Consorzio ha continuato a sviluppare HeyConad, ecosistema digitale che amplia il perimetro della relazione con i clienti. La piattaforma integra la spesa online con servizi legati a viaggi, salute, assicurazioni e cura degli animali domestici, in una logica sempre più omnicanale.

Brand awareness al 95,9%

Sul fronte della comunicazione, Conad Consorzio Nazionale ha coordinato le attività del sistema e rafforzato la visibilità dell’insegna. Nel 2025 la brand awareness totale ha raggiunto il 95,9%, mentre il Top of Mind si è attestato al 18,5% tra le insegne della gdo, il valore più alto del settore secondo NielsenIQ.

La reputazione del brand trova conferma anche nei ranking internazionali: Conad è settima nella classifica Brand Finance Italy 100 2026 e diciannovesima nel Kantar BrandZ 2026, posizionandosi ai vertici del retail italiano.

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