Altromercato, tra le principali organizzazioni di commercio equo e solidale in Italia, seconda a livello europeo, chiude il bilancio 2025-2026 toccando la quota record di 50 milioni di euro di ricavi con un balzo in avanti significativo rispetto ai 46,8 milioni dell’esercizio precedente e, soprattutto, una crescita netta se confrontata con i 34 milioni registrati nel 2020-2021.
I risultati positivi si devono alle novità gestionali seguite al rinnovo del consiglio di amministrazione che ha visto la nomina di Marta Fracasso alla presidenza e di Fausto Zendron nel ruolo di Ad i quali hanno attuato scelte coraggiose tra cui quella di abbandonare i comparti storici ma meno redditizi, come l'abbigliamento, l’oggettistica e gli articoli per la casa, per concentrare le proprie risorse su settore alimentare e, in misura più contenuta, sulla cosmesi naturale.
Contestualmente è stato attivato un piano di rilancio per le 180 storiche Botteghe del Mondo e un programma di espansione all'estero con particolare interesse ai mercati dell’Estremo Oriente. Inoltre, l'azienda ha adottato leve di marketing tipiche del largo consumo, come campagne pubblicitarie e promozioni mirate.
La rete
Altromercato è oggi presente in 1.550 punti di vendita della Gdo, in 2.000 negozi bio specializzati, nelle mense scolastiche e nel canale del vending (la distribuzione automatica), dove è entrata due anni fa e dove, nel solo 2025, ha registrato il consumo di ben 7,2 milioni di tazzine di caffè.
L'intesa con Esselunga e Naturasì
La vendita di materie prime ed ingredienti fair trade (cacao, caffè e zucchero) a grandi aziende alimentari rappresenta il 50% del fatturato totale. Le materie prime provengono da 91 organizzazioni di produttori dislocate in 37 Paesi. Tra i partner di rilievo spicca Esselunga, che non solo acquista il cacao ma firma insieme ad Altromercato una linea dedicata di cioccolato. Importante anche la partnership con la catena di supermercati biologici Naturasì con cui sta lavorando a un progetto di store a doppia insegna, sia tramite nuove aperture sia attraverso la riqualificazione di store esistenti. Dopo le prime sperimentazioni ad Asti, Alba e Clusone, la prossima tappa della joint venture toccherà la città di Milano entro la fine dell'anno.





