Crisi Realco: venduti altri 23 negozi, ma a Castellarano i lavoratori salvano il pdv

Tramonta definitivamente l'ipotesi di una vendita unitaria per lo storico gruppo della Gdo emiliana. Al Tribunale di Bologna l'asta assegna nuovi punti di vendita a diversi marchi

Il futuro dello storico gruppo cooperativo reggiano Realco prende la strada amara dello spezzatino. Le ultime aste celebrate presso il Tribunale di Bologna hanno sancito la cessione di ulteriori 23 punti di vendita a diversi operatori, mentre è andata completamente deserta la base d'asta per il Lotto 1, che prevedeva la vendita in blocco dell'intero complesso aziendale. Un epilogo che mette fine a un'esperienza imprenditoriale iniziata oltre sessant'anni fa, nel 1959, e che ridisegna la mappa della grande distribuzione in Emilia-Romagna.

Una crisi che viene da lontano: le tappe del dissesto

Il declino affonda le radici oltre un decennio fa. Nel corso degli ultimi mesi la situazione è precipitata, passando dalle chiusure provvisorie e dalle rassicurazioni iniziali sulla temporaneità della crisi, fino al deposito del piano concordatario presso la sezione crisi d’impresa del Tribunale di Bologna. La speranza iniziale dei commissari giudiziali di mantenere unito il perimetro aziendale è svanita di fronte all'assenza di acquirenti per il primo lotto (partito da una base d'asta di oltre 9,7 milioni di euro). Le procedure successive hanno comunque permesso di riallocare una parte significativa della rete commerciale, evitando la chiusura totale per molti negozi.

Sfumata l'offerta unitaria: la Gdo si divide i beni

Entrando nel dettaglio delle assegnazioni delle ultime settimane, il gruppo discount MD si è aggiudicato 11 punti di vendita per una cifra pari alla base d'asta di 5,8 milioni di euro. Altri negozi sono stati acquisiti da HS Alimentari, mentre quello di Pontremoli è andato a Etruria Società Cooperativa.

Un capitolo a parte riguarda gli asset immobiliari strategici: la storica sede centrale di Realco in via Pertini a Pieve Modolena è stata rilevata per 8,5 milioni di euro dalla cooperativa di trasporti Transcoop.

Il modello virtuoso adottato a Castellarano

In mezzo alle difficoltà e alle incertezze del crac — una crisi complessa che ha coinvolto complessivamente oltre 1.500 lavoratori e più di 140 supermercati in tutta la regione — emerge un segnale positivo da Castellarano.

Il supermercato Sigma di via Chiaviche riaprirà i battenti grazie a un’operazione di riscatto comunitario. La neocostituita società Nisal srl si è aggiudicata il punto vendita, dando vita a un modello d'impresa basato sulla partecipazione diretta. Nella cordata, infatti, non ci sono solo imprenditori locali, ma anche alcuni dipendenti del negozio che hanno scelto di investire i propri risparmi nell’iniziativa.

Nonostante il salvataggio parziale della rete di vendita rappresenti una boccata d'ossigeno per le comunità locali, il quadro complessivo della vertenza Realco resta delicato. Le sigle sindacali (Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil) continuano a lanciare l'allarme per il futuro dei dipendenti nelle funzioni amministrative, logistiche e di supporto, per i quali si rendono necessari percorsi mirati di ricollocamento.

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