Coop accelera sulla mdd e lavora sulla fedeltà

Domenico Brisigotti, Presidente di Coop Italia 2026 (NPK) ANSA/MATTEO BAZZI
Domenico Brisigotti, presidente di Coop Italia, racconta le strategie di Coop di fronte a consumi deboli. Focu ancora di più sulla private label per difendere convenienza e qualità. Allo studio un nuovo modello di relazione con industria e agricoltura.

Una domanda che resta debole e il rischio che nuove pressioni inflazionistiche inducano le famiglie non solo a ridurre gli acquisti, ma anche a spostarsi verso prodotti di minore qualità. È da questa lettura dei consumi durante la presentazione del Rapporto Coop 2026 che Domenico Brisigotti, presidente di Coop Italia parte per definire le prossime mosse, mettendo al centro marca del distributore, fedeltà ed efficienza della filiera.

“Il quadro che emerge dal Rapporto Coop è quello di un Paese in stallo, contrassegnato da una sempre più forte polarizzazione sociale, con una classe media in grande difficoltà”, afferma Domenico Brisigotti, presidente di Coop Italia-. Uno scenario che impone, per chi opera nella distribuzione, particolare attenzione a una domanda che continua ad essere debole in un mercato complicato”.

La preoccupazione riguarda soprattutto le conseguenze di un'eventuale nuova accelerazione dei prezzi. Una ripresa dell'inflazione, anche per effetto dell'energia, secondo Brisigotti «potrebbe innescare una spirale al ribasso negli acquisti sia quantitativa che qualitativa, nel senso che i consumatori rischierebbero di spostarsi su prodotti meno garantiti» e arrivare ad attenuare le caratteristiche dello stile alimentare italiano. In questo senso continueremo a fare i “compiti a casa”, attenti ai trend e ai nuovi bisogni dei consumatori, oltre che a mantenere in equilibrio l’organizzazione e i suoi costi”.

Più mdd per tenere insieme qualità e convenienza

La prima risposta di Coop sarà quindi un'ulteriore spinta sulla marca privata. «Continueremo il sostegno alla marca privata come strumento di protezione del potere di acquisto- spiega Brisigotti-. La mdd come una leva determinante per sostenere l'equilibrio tra qualità e profilo di prezzo dell'offerta. Qui gli spazi sono ancora ampi, non tanto nel grocery, ma soprattutto nei freschi”:

Un secondo cantiere riguarda la filiera. Per il nuovo anno Coop sta preparando “un nuovo modello di relazione con industria e mondo agricolo capace di rendere più efficiente l'intera relazione di filiera”. L'obiettivo è recuperare efficienza e generare valore da trasferire alla domanda.

Sul fronte dei costi Brisigotti avverte, però, che “la distribuzione non ha spazi per assorbire ulteriore inflazione da costi». Da qui l'attenzione anche agli interventi normativi: Coop auspica che Sugar e Plastic Tax, attualmente rinviate a gennaio 2027, non determinino nuovi aggravi e chiede un recepimento condiviso della normativa europea sugli imballaggi che non aumenti ulteriormente i costi della gdo”. Auspicio che ha sottolineato anche il presidente di Ancc-Coop Ernesto Dalle Rive qui

Ripensare la fedeltà

A queste strategie si affianca il lavoro sulla fedeltà, con l'obiettivo di rafforzare la relazione con soci e clienti e rendere più rilevante la proposta Coop in questa fase di infedeltà nella quale le famiglie selezionano con maggiore attenzione prodotti e insegne. “Il concetto di fedeltà è cambiato e bisogna adeguarsi a questa nuova situazione: per questo stiamo lavorando a nuovi concetti che saranno lanciati il prossimo anno”.

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