Acquistare meno, ma meglio. È il trend che emerge dalla ricerca condotta da Ipsos Doxa per Miele, in occasione del 65esimo della presenza in Italia e per l'inaugurazione della nuova sede di Bolzano. Per gli elettrodomestici si delinea una "long term economy", poiché la longevità dell'elettrodomestico diventa un driver di acquisto, e non solo una caratteristica tecnica.
La ricerca Ipsos Doxa sugli elettrodomestici
Secondo la ricerca commissionata da Miele, per il 97% del campione la durata dell'elettrodomestico è importante, prende rilievo tra le caratteristiche del prodotto, per il 58% è il primo criterio nella scelta d'acquisto. Percentuale che sale al 64% se si parla della generazione tra 18 e 34 anni.
Nella classifica dei driver di acquisto, il prezzo è al terzo posto:
- 58% durata
- 55% Consumi energetici
- 33% prezzo
- 26% Riparabilità
- 14% Innovazione tecnologica
- 4% Design
A beneficiare di questo focus sulla durata del prodotto sono in particolare i dispositivi considerati indispensabili, di uso quotidiano, centrali nella vita domestica: frigorifero (81%), lavatrice (72%). Quest'ultima è l'elettrodomestico cui fanno più attenzione gli over 55, il 79% ne valuta prima la durata, mentre il forno è quello scelto dalla fascia 18-34 anni: il 49% ritiene fondamentale la durata.
Prezzo e durata, quale relazione?
Il 91% del campione considera realistica l'aspettativa sulla durata, all'acquisto, per il 61% è una delle principali aspettative, e il 97% si dichiara disposto a spendere di più, se l'elettrodomestico garantirà una durata superiore.

media?
In particolare, se la lavatrice o il frigorifero garantissero una durata doppia rispetto alla media, il 14% del campione sarebbe disposto a spendere tra il 21% e il 30% in più, mentre il 9% anche oltre il 30% in più, soprattutto per il frigorifero.
La durata che varrebbe l'investimento varia per il campione: il 39% la stima in 8-10 anni, il 50% la fissa a 11 anni, circa il 20% ritiene adeguata una durata oltre i 15 anni.
La durabilità ha un valore emotivo
Un prodotto che rimane in casa per anni acquista un valore emotivo: per l'80% degli intervistati gli oggetti durevoli entrano nella storia della famiglia, per il 6% addirittura un ricordo importante nella vita. Infatti, il 71% può ricordare almeno un elettrodomestico di lunga durata. Si tratta soprattutto di frigoriferi (35%) e lavatrici (34%). La durata porta con sé un senso di continuità, di fiducia, non è solo una caratteristica tecnica.
Rispetto alla fiducia, per il 91% degli intervistati i brand che progettano prodotti pensati per durare ispirano più fiducia. Alle aziende che lo fanno, gli intervistati chiedono anche di garantire supporto e assistenza negli anni (45%).
Nel concetto di fiducia e affidabilità c'è anche la propensione delle aziende a investire stabilmente in Italia (62%), ed essere un marchio storico (76%). In particolare per la propria fiducia si richiedono alle aziende:
- 55% Affidabilità dei prodotti
- 52% Qualità
- 37% Assistenza
I vantaggi della tecnologia: riduzione dei consumi e durata
Cosa rende una tecnologia veramente interessante per l'utente finale?
- 59% la capacità di tagliare i consumi energetici
- 40% far durare i prodotti più a lungo
- 26% riduce la necessità di manutenzione
- 18% offre nuove funzionalità
La possibilità di avere un vantaggio con nuove funzionalità interessa poco le persone, che preferiscono focalizzarsi su vantaggi tangibili: riduzione dei consumi, durata, minori costi di manutenzione. Basti pensare che per l'84% del campione l'elettrodomestico più sostenibile è quello che non va sostituito frequentemente. Per il 64% la sostenibilità è la capacità di prolungare la vita utile del prodotto, poi c'è l'efficienza energetica (54%). La riparabilità è importante per il 94%, è molto importante per il 54%, che diventano il 64% nella fascia 55-64 anni. Per il 64% il prodotto longevo avvantaggia in egual misura persone e ambiente.
**Il campione è di 1.000 individui rappresentativi della popolazione italiana tra 18 e 64 anni - Rilevazione condotta tra 21 e 24 Luglio 2026





